Mister Grassadonia deve letteralmente inventarsi la difesa
Fusco e soprattutto Montervino hanno messo la ciliegina sulla torta e l’hanno offerta su di un piatto d’oro a mister Grassadonia, che già in grosse difficoltà per schierare una parvenza di difesa, ora si trova in piena emergenza e proprio nel momento topico di un’eventuale svolta in positivo di questo campionato.
E’ pur vero che il trainer granata non ama piangersi addosso, ma è altrettanto lapalissiano che non può fare i miracoli ed inventarsi strategie che non prevedono gli interpreti, infatti allo stato attuale dispone del solo Stendardo quale difensore centrale, kyriazis e Fusco hanno pensato bene di farsi squalificare come polli, mentre lo stesso Bastrini, che tanti guai ha combinato sull’out sinistro, non appare disponibile per infortunio.
L’ideale sarebbe che il mister smettesse la tuta ed indossasse la maglietta per coprire questa grossa falla difensiva. In preallarme il giovane Pepe oppure un virgulto della Primavera per cercare di contrastare l’attacco del Gallipoli, che, consapevole di queste oggettive difficoltà difensive della Salernitana, tenterà, venerdì sera, di approfittare di tale inaspettato e gradito cadeau, ragion per cui la partita diventa ancora più difficile per Soligo e compagni.
Per fortuna Montervino non stava giocando già da parecchio e le sue attuali condizioni non gli consentivano di essere un punto fermo della squadra, tant’è vero che Grassadonia lo aveva portato in panchina, ma non utilizzato al “Carlo Zecchini ” di Grosseto, pertanto la sua assenza non dovrebbe creare grossi contraccolpi, anche se il trainer granata avrebbe preferito sfruttare la sua esperienza e sagacia tattica per dare più consistenza al centrocampo.
La verità è che contro la compagine di Giannini non esiste altra alternativa alla vittoria, anzi tutte le tabelle stilate prevedono i tre punti contro i pugliesi, pertanto anche senza calciatori importanti non esistono scappatoie o giustificazioni, bisogna in qualsiasi modo centrare l’obiettivo prefisso. Ovviamente con una difesa inventata al momento, l’allenatore granata dovrà, inevitabilmente, cambiare anche il modulo di gioco, che sia offensivo per quanto basta, ma che contestualmente preveda anche una certa oculatezza, soprattutto dei centrocampisti, nella copertura del reparto arretrato.
In pratica un 4 4 2 sembra quello più appropriato, con Pepe e Soligo sulle fasce, con quest’ultimo anche in veste di “tutore”di Machado, mentre Tricarico e Jadid, se riesce a superare il piccolo acciacco patito in terra toscana, presidieranno la zona nevralgica del campo. L’unica certezza di Grassadonia è rappresentata dalla coppia d’attacco, infatti a Caputo e Ferraro è demandato l’arduo compito di scardinare la difesa avversaria e consentire con i loro goals di acquisire una vittoria che significherebbe il secondo atto, dopo il pareggio di Grosseto, di una risalita verso posizioni di classifica più consone al valore della squadra ed alla passione della torcida granata.





