Pillon al posto di Pane per ridare brio all’Ascoli

pillonC’ è ancora l’Ancona in testa al campionato di serie B dopo quindici giornate. Chi si aspettava uno scatto d’orgoglio da parte del Cesena, opposto nel posticipo al Torino di Colantuono si è dovuto ricredere. La gara è finita in parità, le posizioni sono rimaste praticamente invariate ma i due punti che la squadra di Mastronunzio ha di vantaggio sul Lecce, caduto a Brescia, sono un bottino interessante in vista delle ultime gare fino alla fine dell’anno e delle prime due dell’anno nuovo che, in pratica, saranno lo spartiacque per il girone di ritorno.

Quello che salta agli occhi in questo momento è la forza dell’Ancona di Salvioni che vince ad Ascoli, condanna la squadra di Pane all’ennesima sconfitta con conseguente esonero del tecnico ed il ritorno di Bepi Pillon (nella foto) sulla panchina dei marchigiani. Roba da non crederci visto che il gioco che aveva prodotto la squadra di Pane era stato molto frizzante nelle prime gare. Si affaccia al vertice anche la Triestina. Che non è una meteora visto che con l’avvento di Mario Somma in panchina ha cambiato registro ed ora punta a ritagliarsi un ruolo importante in questo campionato.

Del Cesena e del Toro abbiamo già detto, del Modena che con qualche battuta in meno poteva stare più in alto in graduatoria vogliano evidenziare l’ottimo collettivo così come del Sassuolo anche se la squadra di Pioli non riesce ad avere quella continuità di risultati. E’ in crisi il Padova. La vittoria contro la Salernitana sembrava aver rigenerato la squadra ma l’Empoli di Campilongo con una condotta di gara esemplare ha vinto, all’Appiani, una partita spettacolare.

Nei bassifondi della classifica non riesce a riemergere la Reggina. Troppo poco il lavoro fatto fin qui da Iaconi. Le pecche ci sono ed il penultimo posto in graduatoria è il frutto di una campagna acquisti non all’altezza con i famosi correttivi che possono arrivare solo a gennaio ma troppo tardi per puntare ad un posto importante in questo campionato. Regolare la marcia di Crotone e Gallipoli mentre il Piacenza di Ficcadenti con quattro punti in due gare fa chiaramente intendere che vuol risalire la china.

Così come la Salernitana che ha preso un punto prezioso a Grosseto. Certo la classifica non si è mossa di molto e la salvezza appare davvero lontana. Sei punti in quattordici gare sono pochini ma quello che interessava al bravo tecnico Gianluca Grassadonia era soprattutto risollevare la squadra dal punto di vista psicologico.

Ora si è ad una svolta. L’anticipo di venerdì sera contro il Gallipoli all’Arechi, la successiva trasferta di Mantova ma soprattutto due gare interne contro Empoli e Albinoleffe potranno darci delle esatte indicazioni. Quello che salta di più agli occhi è il grande coraggio che hanno ora i ragazzi granata. Merito di Grassadonia? Crediamo proprio di si.

Comments are closed.