Ancona e Lecce tentano la fuga, l’Empoli insegue
Ancona e Lecce in fuga, Torino in crisi con il Brescia, Reggina vittoria-scacciacrisi, Salernitana sempre più nell’inferno della prima divisione. Questo in sintesi il succo della sedicesima giornata del torneo cadetto che, comunque, ha detto una cosa importante: attenzione all’Empoli di Campilongo (nella foto).
E’ quella toscana la squadra più in forma del momento con una striscia di risultati positivi che l’hanno collocata al terzo posto della graduatoria. Che sia un campionato davvero splendido lo dimostra, innanzitutto, la forza di molte squadre, Lecce in testa. La squadra salentina ha recuperato e superato in volata per 3-2 il Grosseto. Nessuno ci sperava tra i padroni di casa. ma la forza della squadra di De Canio è questa.
Così come quella dell’Ancona in grado di sprintare contro il Sassuolo ma raggiunto sul filo di lana. La squadra rivelazione è anche il Modena. Apolloni sta facendo di necessità virtù. Spreca poco ma ha la razionalità di non perdere la tramontana. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Così come il Vicenza che ha vinto il derby contro il Padova e si è riproposto ai vertici della classifica, in piena zona play off. Da dove è stata allontanata la Triestina che con Mario Somma ha perso la prima gara.
Bel torneo, ricco di soddisfazioni per il Crotone che ha superato il Torino di Colantuono, poi esonerato e con Mario Beretta in panchina per la prossima gara. Misteri del calcio. Il Crotone si trova in una invidiabile posizione di classifica eppure la Salernitana, la cenerentola, l’ha sconfitto per ben 4-1 all’Arechi. Ma è già acqua passata così come la vittoria del principe Giannini a Salerno con il suo Gallipoli.
Bella squadra quella pugliese che non lascia nulla al caso. Il suicidio granata è stato vissuto dagli oltre seimila suoi appassionati tifosi. Che credono ancora in una salvezza che attualmente appare davvero lontana. Sabato la grande prova a Mantova. Penultima contro ultima in classifica. Ci sarà da combattere per la squadra di Grassadonia anche alla luce della sconfitta interna, nel posticipo, contro il Cittadella.
La squadra di Foscarini aveva vinto, udite udite, solo a Salerno. Ed ora c’è questa sfida quasi da ultima spiaggia. Mantova arrabbiato con due rigori contro subiti e Tarana espulso. Il tecnico Serena ad un passo dall’esonero. Grassadonia potrebbe ritrovare proprio da questa gara la spinta necessaria per risalire la china. sei punti per la Salernitana sono pochini.
Ma va considerato che dopo Mantova si giocheranno in casa due gare. Ed allora perché non crederci? Forza Salernitana. Il baratro è lì ma con una grande forza di volontà si potrebbe davvero sperare nel miracolo.





