Il cenone prende il posto del pallone, ma dal 2 gennaio si comincia alla grande
Dopo l’allenamento di stamani, tutti a casa per il tradizionale cenone di fine d’anno, ma con tante raccomandazioni da parte di mister Grassadonia di non esagerare, il 2 gennaio bisogna essere in perfetta forma, perché da questa data riparte il vero campionato della Salernitana. E’ stato un 2009 molto severo per i colori granata, che dopo la sofferta e stentata salvezza di giugno, ha messo a dura prova un po’ tutto l’ambiente, del resto l’ultimo posto in graduatoria parla da solo, tanto che tutti appaiono convinti che il 2010 sia l’anno della rivalutazione, ad iniziare dal miracolo della permanenza in cadetteria.
Un compito arduo, difficile, quasi improponibile, eppure a partire dal presidente Lombardi fino all’ultimo dei tifosi è viva la speranza di centrare un obiettivo, che fino all’avvento di Grassadonia in panchina sembrava un vero e proprio miracolo, tanto era fragile ed in balia delle onde la navicella granata. Qualche piccolo risveglio si è visto, la squadra ha cominciato ad acquisire una parvenza di gioco, i vari moduli adottati dal trainer granata, infatti, hanno consentito a Fusco e compagni di disputare buone gare, ma soprattutto evitando di apparire come l’armata Brancaleone, a qualcuno e potuto sembrare ben poca cosa, ma evidentemente ha già dimenticato la Salernitana dei vari Brini e Cari.
I latini erano soliti ammonire con un famoso adagio “natura non facit saltus” e mai detto si adatta meglio a quella che è la Salernitana attuale, che dopo la politica dei piccoli passi, ora deve tentare di salvare una stagione che appare irrimediabilmente compromessa, ma per fare ciò c’è bisogno che la squadra venga rinforzata ed in modo intelligente e razionale. Di qui l’attenzione di tutti verso il ds Salerno, che sebbene la sua grande esperienza e la sua poliedricità di contatti sta incontrando non poche difficoltà nell’allestire una compagine competitiva i tutti i reparti, problemi di cessioni e contenimento delle spese, infatti, gravano come una vera e propria zavorra ed inevitabilmente rallentano la conclusione delle trattative.
I soliti gufi già prefigurano scenari apocalittici, ovviamente con tanta di responsabilità per il patron Lombardi che a loro dire sembra diventato il vero ed unico responsabile di questa difficile situazione, e che contro il Brescia non si vedrà nessun volto nuovo, potrebbe essere anche così, ma come detto non è poi così facile operare in un calcio come quello attuale, ormai giunto al paradosso in campo gestionale ed operativo, ovvero solo chiacchiere e pochissime risorse economiche.
Tranquillo, per fortuna, appare mister Grassadonia, forte delle promesse ottenute dai vertici societari e dal ds di rafforzare e selezionare l’organico a sua disposizione, che almeno per il momento può contare su tre elementi di spicco in più, vale a dire Capone, che già rappresenta un vero punto di forza, e sul pieno recupero di Montervino e Merino, che sicuramente daranno alla squadra potenza e fantasia, peculiarità che sono letteralmente mancate dall’inizio della stagione. Per il momento stop obbligatorio per il classico cenone, occasione propizia per augurare a tutti i nostri affezionati lettori i più sinceri auguri di un 2010 ricco di pace, serenità, tranquillità ed anche di sospirata salvezza per la “nostra” Salernitana.






L’augurio di un felicissimo anno a tutti voi della redazione di “granatissimi”
da parte mia e di tutto il Club “bellizzi Granata”
Grazie, anche a nome di tutta la redazione. Ricambiamo gli Auguri di un Felicissimo 2010!
Maurizio Grillo
l’intera redazione all’unisono si associa…
Un 2009 da mettere alle spalle e in fretta, anche calcisticamente. Speriamo di iniziare il nuovo decennio con un anno splendido.