La Reggina col passo del gambero
Si è completa anche un’altra giornata del campionato di serie B (siamo alla diciassettesima ed è in arrivo la diciottesima) dopo i recuperi di ieri delle quattro gare rinviate per gli impegni in nazionale di alcuni elementi. Ebbene due sono state le sorprese. La caduta del Brescia, a Frosinone che ha ancora di più acuito la crisi della squadra di Iachini che, ormai, è quasi allo sbando mentre la “sorpresina” è arrivata anche da Reggio Calabria dove un cinico Sassuolo ha battuto la Reggina, che era reduce da due vittorie consecutive.
Il campionato viaggia, comunque, verso la prima sosta vera, quella che permetterà, tra due settimane alle squadre di pensare già al nuovo anno ed ai rinforzi che, giocoforza, arriveranno nelle varie squadre. E tra queste c’è anche la Salernitana che con la seconda vittoria interna stagionale contro un presuntuoso Empoli ha raggiunto la doppia cifra (finalmente…) ed ora guarda ad una salvezza difficile ma non impossibile.
La quintultima posizione, quella occupata dal Piacenza si trova a sette lunghezze e con un’altra gara interna, quella di sabato prossimo contro l’Albinoleffe si potrebbe ancora accorciare. In testa c’è sempre il Lecce che potrebbe, nei prossimi mesi, non avere addirittura rivali se si pensa che l’Ancona alterna gare buone ad altre scialbe (vedi la sconfitta rimediata sabato scorso) mentre l’Empoli di Campilongo, così come il Cesena di Bisoli dovrebbero osare di più fuori casa.
Insomma si sta quasi aspettando il ritorno del Torino che Beretta sta rimettendo in sesto e che la vittoria contro il Gallipoli ha prepotentemente rilanciato nei piani della classifica. Non inganni neppure la posizione del Modena. E’ una squadra quadrata, quella canarina, che Apolloni sta riportando in alto. Nei piani bassi della graduatoria il punticino dell’Albinoleffe di Mondonico fa tanto morale così come quello del Crotone e dello stesso Mantova.
Un capitolo a parte merita l’Ascoli di Bepi Pillon. E’ in grave crisi e la gara contro la Reggina l’ha evidenziata. Un plauso lo merita il suo tecnico. Che ha permesso alla Reggina di segnare il gol del pareggio dopo che la sua squadra era passata in vantaggio con una rete segnata con la squadra avversaria ferma.
Merita il premio “fair play” il trevigiano Pillon ma il presidente Benigni non l’ha apprezzato. In piena zona retrocessione non si scherza ma Pillon, così come la Saleritana, hanno le carte in regola per poter risalire la china. Sarà faticoso ma manca ancora tanto tempo e, poi, la campagna di rafforzamento di gennaio potrebbe cambiare i connotati a molte squadre.