Massimo rispetto per il Sassuolo, ma nessun timore reverenziale
Si riprende con ancora negli occhi le tantissime occasioni sprecate e quell’ 1 a 1 che grida ancora vendetta, ma così com’è avvenuto per il pari di Mantova e la successiva vittoria contro l’Empoli, a mister Grassadonia piace vincere a dispetto del pronostico, perciò a Sassuolo con il piglio della grande e giocarsi la partita alla pari.
Certo è che mister Pioli sta facendo letteralmente volare la squadra, al punto da vincere a Torino con grande autorità e posizionarsi al terzo posto in classifica a pari punti con l’Empoli, ragion per cui non intende minimamente perdere punti preziosi e per di più con la derelitta Cenerentola del campionato.
Il trainer granata, però, vuole dai suoi ragazzi ancora una prova ad altissimo livello, in pratica non gli interessa della posizione e della forza degli avversari, vuole chiudere questa ultima gara, prima della sosta natalizia, con un risultato positivo, del resto le alternative non è che siano poi tante.
Chi conosce bene mister Grassadonia sa che non si cela dietro ad alcun alibi, sa affrontare le situazioni difficili con la stessa grinta con cui marcava gli attaccanti più forti della massima serie, sa di aver dato alla squadra una certa fisionomia, sa che il mosaico che ha messo insieme può fare sempre meglio, in attesa di tempi migliori, ovvero di rinforzi futuri.
Ovviamente il giovane allenatore granata, essendo anche molto intelligente e quanto mai razionale, non nasconde le grandi difficoltà che lui e la squadra devono affrontare per uscire dal questo lungo e tetro tunnel, Sassuolo e Vicenza fuori casa ed il Brescia tra le mura amiche, ovvero le ultime tre partite del girone di andata, non lo lasciano certamente tranquillo, ma tant’è che il sommo poeta ammoniva “qui si varrà la tua nobilitate”.
La squadra, almeno per quello che ha fatto vedere sabato scorso contro l’Albinoleffe, soprattutto nel secondo tempo, può combattere ad armi pari con tutti, al patto, però, che non vengano commessi i grossolani errori in fase realizzativa, così com’è avvenuto contro i bergamaschi, ecco perché si aspetta con ansia e curiosità la controprova di Sassuolo.
Nel corso di questa settimana, il trainer granata dovrà con statere le condizioni fisiche di alcuni elementi, vedi Jadid, la cui esperienza e duttilità tattica servono assolutamente a questa compagine, anche perché la presenza dell’ex bresciano conferisce alla squadra, soprattutto nel settore nevralgico del campo, fosforo e concretezza, considerato anche il calvario di Ciccio Cozza, il cui apporto sarebbe stata una vera panacea per l’economia dell’intera squadra.
Come detto mister Grassadonia non ama piangersi addosso, né tantomeno scoraggiarsi più di tanto, guarda avanti con fierezza e sa che lo attende una settimana di fuoco, conscio, però, che in terra romagnola la Salernitana tenterà in tutti i modi di fare risultato, con la rosea prospettiva di trascorre un Natale all’insegna della speranza.














Vinciamo 2 - 0.
Loro non si aspettano una squadra ultima in classifica che possa giocare bene e faranno l’errore di presunzione che ha fatto l’Empoli.