Mister Grassadonia alle prese con una formazione di fortuna

0-61Nell’ultimo periodo mister Grassadonia deve allestire la formazione in totale contatto con lo staff medico, infatti l’infermeria granata è sempre piena, al punto che i pochi disponibili si riescono a contare sulla punta delle dita. Il giovane allenatore granata per la gara all’ “Alberto Braglia” deve fare a meno anche di Fusco, cosi come avevamo paventato già all’inizio della settimana, infatti il capitano lamenta una distrazione al retto femorale sinistro che lo ha messo ko, per fortuna che il greco Kyriazis sia disponibile per sostituirlo nel ruolo di centrale al fianco di Stendardo.

Stesso discorso per Jadid, che non riesce ancora a smaltire il noioso fastidio tendineo, mentre Cozza potrebbe tornare disponibile solo dopo la pausa natalizia, a meno che nel frattempo non avvenga un clamoroso divorzio. Se a tutto ciò aggiungiamo l’affaticamento del Maradona delle Ande, il quadro appare completo e drammatico, meno male che l’allenatore granata non ama fare drammi, né tantomeno nascondersi dietro a facili alibi, ragion per cui continua a torchiare i suoi con la speranza che si possa ritornare dalla Romagna con un risultato positivo.

In pratica mister Grassadonia si vede costretto a schierare una formazione ovvia per l’emergenza e razionale per quelle che sono le scelte del suo credo calcistico, in pratica un camaleontico 4-4-2 che all’occorrenza può trasformarsi in un 4-3-1-2 oppure con l’innesto di Merino può addirittura diventare un 4-3-3, insomma non è tanto questione di modulo, quanto di uomini a sua disposizione.

In difesa ancora fiducia all’inossidabile Sasà Russo, che sebbene abbia disputato 3 gare in 7 giorni, smentisce la sua carta d’identità, anzi sembra addirittura essere uno tra i più pimpanti della rosa, mentre a destra, ob torto collo, dovrà essere ripescato Galasso, che potrà avere a disposizione ancora una chance per rimanere a Salerno.

A centrocampo, invece, il trainer granata, nonostante le numerose defezioni, può disporre ancora di una certa abbondanza, anche se Tricarico, Soligo e Montervino sembrano, almeno per il momento, intoccabili, mentre Pepe, Merino e Carcuro si contendono l’ultima maglia a disposizione. Qualche dubbio anche in attacco, laddove Fava sembra essere sicuro di una maglia, mentre Caputo deve guardarsi da un Ferraro, apparso nel corso della partitella infrasettimanale molto ispirato e soprattutto smanioso di mettersi in mostra.

Al di là della formazione che scenderà in campo a Sassuolo, mister Grassadonia intende portar via un risultato positivo, per poi cercare di trovare stimoli nuovi nel corso della pausa natalizia, ma soprattutto di avere a disposizione, magari sin dalla ripresa del campionato, quei rinforzi necessari ed improcrastinabili per tentare quello che allo stato attuale appare un vero e proprio miracolo, ossia una salvezza insperata.

2 Responses to “Mister Grassadonia alle prese con una formazione di fortuna”

  1. io giocherei con un 4/3/2/1
    polito difesa con galsso stendardo kiriazis e russo
    centrocapo a tre con montervino soligo e tricarico
    2 mezze punte merino e pepe e il solo fava in attacco
    con pepe a fare elastico per coprire galasso e avere la possiblita in caso di svantaggio di inserire la seconda punta

  2. Non dimentichiamo che a volte, Soligo è stato anche impiegato da terzino. In tal caso lascerebbe libero un posto a Soddimo o Pepe