Mister Grassadonia intenzionato ad ottenere continuità di risultati positivi

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Mister Grassadonia sembra intenzionato più che mai a smentire il famoso adagio ” Paganini non concede il bis”, anzi vuole assolutamente battere l’Albinoleffe e dare alla Salernitana, finalmente, una continuità di risultati positivi. La vittoria contro l’Empoli di Sasà Campilongo ha dato la giusta carica a Fusco e compagni che ora credono ancora di più in una risalita in classifica, che dopo il tonfo interno contro il Gallipoli sembrava addirittura utopia pura, ecco perché stanno intensificando gli sforzi per ottenere l’obiettivo prefisso.

Il trainer granata dal suo canto continua imperterrito per la sua strada, quella, cioè, tracciata sin dal primo giorno che si è seduto sulla panchina, anzi ora che ha quasi recuperato tutto l’organico, vuole applicare in toto il suo credo calcistico, in modo da poter sfruttare a massimo le doti di ogni suo singolo calciatore e dare alla squadra una sua precisa identità, ma soprattutto un gioco, quello che in pratica è mancato dall’inizio di campionato.

Quasi tutti presenti ad eccezione di Ciccio Cozza, il cui recupero appare ancora un’incognita, anzi il persistere del dolore la metatarso del piede sinistro fa storcere il muso allo staff medico granata e rende il calciatore alquanto teso, la speranza è che ben presto l’ex capitano reggino possa guarire completamente e dare il suo notevole contributo ai fini della salvezza della compagine granata.

Un accenno di sorriso, invece per il nocchiero granata, giunge da Jadid, le cui condizioni sebbene non ancora ottimali, e non poteva essere altrimenti, sono notevolmente migliorate al punto da non poter escludere un suo eventuale impiego contro la squadra di mister Mondonico.

Se il calciatore ex Brescia dovesse farcela, mister Grassadonia potrebbe affidargli i compiti svolti da Merino contro l’Empoli, oppure impiegarlo nel ruolo di play maker del centrocampo, considerata la sua duttilità tecnico - tattica, anche se sacrificare un incontrista tra Montervino, Tricarico e Soligo appare un’ipotesi moto remota.

Qualche dubbio anche in difesa laddove con l’inserimento di Kyriazis, che ha dato molto più copertura al reparto, sta giocando meravigliosamente bene Sasà Russo, tanto da risultare sia a Mantova che contro l’Empoli tra i migliori in campo, ma il calciatore salernitano si troverebbe ad essere in campo per ben tre volte in soli sette giorni, ragion per cui si  potrebbe ipotizzare anche un turn over, anche se le alternative sarebbero pochissime, visti i precedenti disastrosi dei vari Bastrini e Machado.

Qualche piccolo tentennamento il trainer granata potrebbe averlo anche per l’attacco, ma il grande goal di Caputo e la versatilità tattica di Fava non inducono ad alcun cambiamento repentino, anche se Ferraro scalpita per riprendersi la maglia da titolare e Merino potrebbe essere utilizzato, magari a partita in corso, anche da seconda punta.

Intanto per sabato si aspetta una buona risposta della tifoseria granata non solo per l’iniziativa della società di concedere il biglietto ridotto per un amico di ogni abbonato, ma proprio perché la squadra ha bisogno del calore e della passione di tutta la torcida granata, l’Albinoleffe, infatti, dovrà trovare il fortino Arechi con tutti i suoi guerrieri in campo e sugli spalti, pronti ad ottenere un’altra importantissima vittoria.

2 Responses to “Mister Grassadonia intenzionato ad ottenere continuità di risultati positivi”

  1. A mio modesto parere bisogna insistere con Merino.
    Solo giocando con continuità può ritrovare lo spunto dei suoi tempi migliori.
    E quel tipo di spunto, come sappiamo bene a Salerno, rappresenta la vera speranza di risalita nel girone di ritorno.
    Jadid, Tricarico (o Carcuro) e Soligo al centro + Merino dietro le due punte è un rischio che si può correre - in casa - contro un avversario che è fondamentale battere.
    E poi, a prescindere da tutto, il solo fatto di avere Merino in campo costringe almeno 2 avversari ad andare in pressing sistematico su di lui, liberando spazi per gli altri.
    Con l’Empoli gli mancava qualcuno con cui dialogare.
    Jadid, secondo me, è l’ideale poichè parla un linguaggio tecnico simile.

    Forza granata!

  2. sono perfettamente d’accordo con l’amico Marco da Milano