Mister Grassadonia non intende minimamente abbassare le armi

0-2Continua, sotto la guida ferrea di mister Grassadonia, la preparazione dei granata in vista della difficile trasferta di Mantova, tappa fondamentale se non ultima per tentare ancora di centrare una salvezza, che allo stato attuale appare come una vera e propria chimera. Da oggi, al fianco del giovane allenatore salernitano ci sarà Ersilio Cerone, la cui presentazione è già stata fatta meticolosamente dal nostro direttore, proprio per consentire a Grassadonia di poter rimanere in panchina, non essendo ancora in possesso del patentino per poter allenare in A e B.

Espletata anche questa formalità burocratica, vogliamo concentrare la nostra attenzione sulla situazione attuale della squadra, ma soprattutto capire quale formazione potrà mandare in campo il trainer granata, considerato che la rosa è stata falcidiata da squalifiche ed infortuni. A preoccupare particolarmente lo staff medico sono le condizioni di Bastrini e Jadid, ambedue sofferenti per problemi al retto femorale della gamba sinistra, in pratica solo una guarigione miracolosa potrà consentire ai due calciatori di poter essere impiegati al “Carlo Martelli”di Mantova.

In pratica Grassadonia deve letteralmente inventarsi la difesa, avendo Fusco (il ricorso contro la squalifica sarà discusso venerdì) e Kyriazis indisponibili, ragion per cui al fianco di Stendardo dovrebbe fare il suo debutto il giovane Enrico Pepe, una grande opportunità per il ragazzo della Primavera, che dall’inizio della stagione, però, gravità in pianta stabile con la prima squadra e che potrebbe rivelarsi l’elemento nuovo del pacchetto arretrato granata, non solo per la gara contro i virgiliani ma per l’intero prosieguo del campionato.

Rimane da turare la falla sulla sinistra, laddove i vari Bastrini e Machado ne hanno combinato di tutti i colori, non ultima la prestazione del carioca contro il Gallipoli, ragion per cui l’allenatore granata si trova ad avere due soluzioni, la prima, anche la più razionale, appare quella dell’impiego del sempre affidabile Sasà Russo, che a dispetto della carta d’identità rappresenta ancora un punto di forza della compagine granata, a differenza dell’inesperienza del giovane Agresta, soluzione, comunque, attuabile anche a partita iniziata.

Ardua anche la sostituzione di Jadid, infatti le caratteristiche dell’ex calciatore del Brescia non sono riscontrabili in nessun altro calciatore della rosa granata, inevitabile, quindi, un cambio di modulo, un 4 4 2, che vedrebbe Soligo e Tricarico centrali, mentre Montervino e l’altro Pepe ad agire sulle fasce, mentre Pestrin e Carcuro partirebbero dalla panchina, con la speranza che l’ex cesenate non debba essere impiegato per forzata necessità.

Fin qui l’aspetto tecnico, ma la cosa che interessa esclusivamente tutti è la vittoria contro il Mantova, se così non fosse bisognerebbe pensare già all’anno prossimo, modificare i progetti ed evitare che oltre a perdere la cadetteria si perda anche la faccia. A buon intenditor….

Comments are closed.