“Rabbia granata”. Peruzzo ferma la rimonta della Salernitana”
La Salernitana si risveglia quando ormai la frittata è fatta e riesce soltanto a rendere la sconfitta di Sassuolo meno amara trovando per due volte la via del gol dopo essere andata sotto per 3-0.
I granata, quest’oggi in una divisa completamente bianca, hanno saputo tener testa, per la verità, anche nella prima frazione di gioco rendendosi pericolosi e costringendo agli straordinari per ben due volte Bressan, l’estremo difensore di casa. Il Sassuolo ha dovuto anche fare a meno di Noselli, cannoniere principe degli emiliani, la cui defezione aveva fatto tirare un piccolo sospiro di sollievo.
Purtroppo, però, il Sassuolo è riuscito a fare di necessita virtù ed è stato ridisegnato in campo con un 4-4-2 più accorto, che gli ha permesso di avere più garanzie dietro e di pungere in contropiede.
Nella prima mezz’ora di gioco i granata hanno risposto colpo su colpo agli attacchi del Sassuolo, ma, a cavallo tra la fine del primo e l’inizio tempo, la Salernitana è parsa fare harakiri regalando ai locali ben tre segnature in maniera più che discutibile. Prima l’autorete goffa di Balestri, dopo la papera di Polito in uscita che ha spianato la strada del gol a Quadrini ed infine la dormita generale della difesa, in particolare di Kyriazis, che ha permesso all’indisturbato Martinetti di segnare il terzo gol.
Poi la Salernitana si è scossa ed ha reagito segnando prima con Soligo, che ha festeggiato con il gol la centocinquantesima presenza in maglia granata, e poi con Dionisi che, appena entrato in campo, ha messo a segno il suo terzo gol con la maglia granata anticipando l’uscita di Bressan con un pregevole tocco di esterno sinistro.
I granata si sono riversati quindi in avanti alla ricerca di un pareggio, che se raggiunto, avrebbe assunto i contorni dell’impresa con il Sassuolo che si è limitato ad offendere di rimessa ed hanno di che recriminare per una mancata concessione di un penalty a suo favore, apparso ai più evidente.
Finale di gara convulso e che non regala ulteriori sussulti al match che termina così 3-2 con il rammarico di aver buttato via una buona chance per accorciare il distacco dalle dirette concorrenti per la salvezza, che ora come ora, appare sempre più difficile ed improba. Ma come si dice? La speranza è sempre l’ultima a morire.
IL RIGORE ERA NETTO!!
CHE SCANDALO D’ARBITRO…
Complimenti a Corrado Barbarisi, per l’articolo su Sassuolo-Salernitana. Devo dire che il rigore che l’arbitro Peruzzo non ha concesso alla squadra granata è a dir poco vergognoso. Posso dire che, in un certo senso, quel rigore non dato alla Salernitana, ha un po’ tagliato le gambe ai giocatori, visto che, ormai, la squadra di Grassadonia si era giocata il tutto per tutto.
Secondo me, le uniche note positive di questa sfida sono,senz’altro, Soligo e Dionisi. Ed è strano notare che è proprio Soligo il capocannoniere di questa squadra, che stava uscendo dal tunnel…ormai le speranze sono ridotte al lumicino, ma, come ha detto Corrado, nonchè mio compagno di scuola da molti anni, la speranza è l’ultima a morire.
Preciso e puntuale, come sempre….BRAVO! Complimenti ai neroverdi dell’ex Pioli….
Peccato aver regalato quasi tutto il primo tempo agli avversari.
La Salernitana si sveglia solo nella ripresa. La carica di capitan Soligo, sempre sugli scudi da un pò di tempo a questa parte, ed il talentuoso Dionisi, se ne sentirà parlare di lui, cercano di raddrizzare la barca, ma l’infausto Peruzzo, arbitro di turno, non fischia il penalty per il fallo di mano in area. Le uniche note stonate, vengono da Polito, portiere distratto e Kyriazis, un pò fuori tempo nelle chiusure e probabilmente fuori ruolo. Nulla è compromesso, se la Salernitana inanellasse 2-3 vittorie consecutive. Sarò pazzo, ma ci credo!
Peruzzo 3 Salernitana 2