Contro il Sassuolo si attende un altro acuto vincente dei granata

0-153Mentre il Direttore Sportivo Nicola Salerno continua a sondare il terreno per assicurare a Grassadonia un attaccante di peso, un difensore centrale, nel caso che Stendardo decidesse di andar via, ed un centrocampista di quantità, il trainer granata continua senza soste il suo lavoro tecnico-tattico e psicologico.

Ebbene si i tre punti contro l’Ancona hanno scosso in modo fragoroso l’umore della squadra, in pratica si potrebbe passare da uno stato depressivo ad uno di esaltazione, ragion per cui il trainer granata, sebbene la sua giovane età, possiede carisma ed esperienza che possono dare equilibrio e mentalità vincente, ma nel massimo rispetto degli avversari a Soligo e compagni.

La squadra si ritrova all’improvviso forte anche di altre due unità importantissime, vale a dire Jadid e Cozza, al punto che l’impiego del marocchino appare, giorno dopo giorno, sempre più probabile, mentre per l’ex reggino si aprono le porte per un futuro prossimo da protagonista. Grassadonia vuole insistere sul modulo che più si addice alle caratteristiche dei calciatori della sua rosa, un 4-3-1-2, che oltre ad esaltare le doti funamboliche del fantasista possono mettere in evidenza anche la muscolarità di centrocampisti quali Soligo, Tricarico, Montervino e Carcuro.

L’abbondanza di solito è ben vista da qualsiasi allenatore, ma con il recupero di Cozza, nel ruolo di trequartista sgomitano Merino e Capone, senza contare che lo stesso Jadid sarebbe in grado di ricoprire con efficienza tale ruolo, ovviamente in questo momento il Maradona delle Ande appare inamovibile, dopo che ha mostrato di aver superato tutti i guai fisici e di poter essere l’elemento cardine della Salernitana.

Detto del centrocampo, nella cui zona nevralgica è venuto fuori prepotentemente Montervino, le cui giocate contro l’Ancona hanno dimostrato il reale valore del calciatore, le cui qualità, a dire il vero, non sono mai state messe in discussione, tornando ad essere un reparto tra i più forti della cadetteria.

Un discorso a parte merita il pacchetto arretrato, laddove Balestri con la sua esperienza ed intelligenza tattica ha coperto un buco che i vari Bastrini e Machado avevano fatto diventare una vera e propria autostrada per gli avversari, ma anche la coppia centrale Stendardo-Peccarisi, oltre a non far rimpiangere capitan Fusco, sta dimostrando una compattezza ed una impenetrabilità inaspettata ed i risultati si notano con la massima chiarezza.

Dulcis in fundo il greco Kyriazis, impiegato in un ruolo che sicuramente non gli appartiene, sta dimostrando partita dopo partita di aver acquisito la posizione e la mentalità giusta dando a tutto il reparto quella sicurezza che Galasso purtroppo aveva fatto mancare. Insomma al “Braglia” di Modena, il Sassuolo non si troverà più di fronte una pseudo squadra come nella partita di andata, bensì una compagine consapevole dei propri mezzi e che tenterà il tutto per tutto per portar via un risultato utile, volendo poi sognare una bella vittoria.

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