Contro l’Ancona si ritorna al 4-3-1-2 con il neo arrivato Dionisi in panchina
Mister Grassadonia, per niente distratto dai movimenti di calciomercato, continua a preparare la gara contro l’Ancona con il solito impegno e la massima concentrazione, evitando qualsiasi commento sul neo arrivato Dionisi e sulle partenze avvenute e che avverranno. Il tecnico granata vuole mandare in campo la migliore formazione possibile, ma soprattutto contrapporre alla compagine di Salvioni undici elementi assetati di vittoria e pronti a qualsiasi sacrificio, pur di centrare una vittoria che appare impossibile.
Per l’occasione Grassadonia rispolvera il più consono, almeno per la rosa a sua disposizione, e già collaudato 4 3 1 2, visto che può di nuovo disporre di tre combattenti di razza, quali Montervino, Tricarico e Soligo, che gli consentono, di conseguenza, di poter schierare un trequartista, con la speranza di aumentare il potenziale d’attacco, la cui anemicità ha raggiunto i massimi livelli.
Durante la partitella infrasettimanale, tanto per cambiare,si è infortunato Bastrini, che poteva rappresentare una valida alternativa a Peccarisi, che dopo l’esordio di Frosinone non potrebbe aver recuperato del tutto, in pratica non in grado di disputare ulteriori 90 minuti a distanza di solo sette giorni, dopo essere rimasto fermo per tantissimo tempo.
Gli unici dubbi che il trainer granata deve sciogliere riguardano il trequartista e l’attacco, considerato che, una volta tanto, può scegliere con una certa abbondanza, ovviamente tenendo conto dell’avversario di turno, nella fattispecie una squadra forte in tutti i reparti e con il morale alle stelle per il grande campionato disputato fino ad ora.
Per il ruolo a ridosso delle punte in preallarme vi sono Merino e Capone, con il peruviano, però, che parte con un leggero vantaggio, non fosse altro per le sue caratteristiche più offensive rispetto all’ex cagliaritano, va de sé, però che vanno valutate attentamente le condizioni fisiche di entrambi, non certamente al top in questo momento.
Con l’arrivo del giovane Dionisi e con Ferraro in partenza, ma solo dalla settimana prossima, mister Grassadonia dovrebbe ancora una volta mandare in campo Fava e Caputo, anche se l’ex Udinese sia alle prese con fastidiosi sintomi influenzali. Nel caso di forfait di quest’ultimo potrebbe toccare a Ferraro giocare l’ultima partita in maglia granata, visto che il Gallipoli sembra intenzionato a farlo giocare tra le proprie fila, per Dionisi, quindi, al massimo la panchina, se non addirittura la tribuna, visto che arrivato solo da poche ore.
Intanto la tifoseria è in fermento e sabato all’Arechi dovrebbe manifestare il proprio disappunto con iniziative mirate a smuovere l’ambiente, a cominciare dal massimo dirigente, con la speranza, però, che contro i dorici possa rivedersi una Salernitana dignitosa, ma soprattutto che rispetti i colori sociali e chissà che Soligo e compagni non sappiano trasformare un annunciato silenzio in applausi calorosi per la conquista di una vittoria altamente importante per il futuro granata.