Dopo la lettera di Lombardi ai tifosi, quale sarà lo scenario contro l’ Ancona?

0-73Il presidente Lombardi con la lettera aperta ai tifosi della Salernitana ha cercato di far chiarezza sull’attuale momento societario e della squadra, a loro volta i supporters granata preannunciano forme di protesta ancora da definire, come dire “piove sul bagnato”.

A questo punto se non fosse che la “Salernitana venisse considerata una fede”, verrebbe voglia di mollare tutto e trasformare l’Arechi in un bello e rigoglioso campo di patate, dando così un grande impulso all’agricoltura campana e valorizzando ancora di più il popolare “tubero”.

La compagine granata è un ammalato in coma, per fortuna non irreversibile, potrebbe portare i segni della malattia (leggi retrocessione), ma potrebbe, con il tempo, ritornare forte e vigorosa come un tempo, al patto, però, che tutti accorrano al suo capezzale per portare conforto e non certamente per cantare un anticipato “de profundis”.

Gli unici che hanno ragione, come ha ammesso lo stesso presidente, sono i tifosi, il loro amore verso la maglia granata non conosce limiti e sarebbe anche inutile ricordarlo, l’unico dubbio che potrebbe sorgere è la tempistica di un’eventuale protesta, in pratica potrebbe accelerare una più rapida discesa in Lega Pro, ma se togliamo alla torcida anche la possibilità di protestare, allora significa che il calcio a Salerno abbia le ore contate.

Conoscendo, però, il grande trasporto e l’alto senso di civiltà dimostrato dal pubblico granata in questi momenti difficili, qualche bottiglietta e qualche petardo può anche starci, in altre piazze con questo status quo succederebbe sicuramente di peggio, contro i dorici dimostreranno tutto il loro attaccamento alla squadra del cuore, anzi se protesta ci sarà, sarà solo per l’incommensurabile amore per “l’amata Salernitana”.

Dal suo canto mister Grassadonia continua il suo lavoro, cercando di estraniarsi il più possibile dalle vicende extracalcistiche e tentare di concentrarsi per la difficile gara contro l’Ancona dei miracoli, visto lo spettacolare campionato che i dorici stanno disputando, un avversario, quindi, da affrontare con il piglio della grande.

A differenza della gara di Frosinone, il tecnico granata recupera alcuni elementi importanti, soprattutto Montervino, che potrebbe dare al centrocampo maggiore vigoria ed esperienza, consentendo, di conseguenza, a Soligo e Tricarico di respirare un po’ di più. Essenziale appare, però, anche la disponibilità di Carcuro e Bastrini, non fosse altro per avere una certa abbondanza e consentire una più razionale scelta da parte del trainer, costretto a schierare contro i ciociari Millesi e Peccarisi che non giocavano da tempo, con evidenti conseguenze sul rendimento atletico della squadra.

L’incertezza riguarda, invece, Jadid sempre alle prese con acciacchi vari che lo tengono sistematicamente fuori squadra, con tanto di disappunto per Grassadonia che aveva riposto nel marocchino buona parte della sua fiducia, così come sono da rivedere le posizioni di Capone e Merino, ma se non giocano sicuramente il trainer granata non è impazzito all’improvviso, considerate le grandi potenzialità dei due atleti.

Una cosa è certa, se l’Ancona vuole vincere deve sudare le fatidiche sette camicie, anzi deve fare molta attenzione, del resto chi ha qualcosa da perdere è proprio la squadra dorica, del resto contro la Cenerentola del campionato è tutto facile, bisogna solo vedere che ne pensano Soligo e compagni.

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