E’ davvero finita o bisogna ancora sperare in un miracolo?
Dopo l’inopinata ed ingiusta sconfitta di Frosinone, la domanda più ricorrente tra addetti ai lavori e tifosi è sempre la stessa: è davvero finita o bisogna aggrapparsi alla matematica che non ha ancora condannato la Salernitana?
Il punto interrogativo appare gigantesco e non si presta ad una risposta facile o semplicistica, la situazione, del resto, è sotto gli occhi di tutti e la zona salvezza si è allontanata ancora di più, insomma solo un miracolo può evitare una retrocessione, che sembra essere maturata già da molte domeniche, anzi volendo essere obiettivi lo si è capito sin dalle prime giornate.
Il calcio, però, non è materia razionale, si presta alle più disparate interpretazioni, alcune addirittura fantascientifiche, pertanto tentare di assurgere a “Cassandra” della situazione appare quanto meno fuori luogo, la Salernitana è destinata ad una precoce retrocessione, ma chi può pontificare che la cosa sia certa?
Problematiche, però, che bloccano anche eventuali azioni di potenziamento della squadra, infatti Lombardi deve tentare il tutto per tutto e dare a Grassadonia i rinforzi richiesti, oppure girare pagina e pensare all’anno prossimo e di conseguenza evitare esborsi inutili e dare fiducia all’attuale rosa e dare spazio ad alcuni interessanti giovani della Primavera?
Per molti la seconda ipotesi sarebbe la più percorribile e quella più razionale, ma in tanti sono del parere che potenziando questo organico si possa tentare fino alla fine, non fosse altro per non avere poi scrupoli e chiudere una stagione già disgraziata con imponderabili rimpianti di quello che poteva essere e non è stato.
Intanto mister Grassadonia ha incassato un’altra sconfitta che grida ancora vendetta, ma il giovane trainer granata non può fare certo i miracoli, non può inventarsi una squadra che perde pezzi strada facendo, ma soprattutto non può, lui dalla panchina, mettere i palloni nella rete avversaria.
Non sappiamo se il ds Salerno gli metterà a disposizione un attaccante di peso oppure gli comunicherà di continuare con questi spuntiti o pseudo goleadors, o in alternativa servirsi anche di qualche giovane del vivaio, insomma uno status quo che certamente non fa dormire sonni tranquilli all’allenatore granata, ma soprattutto gli vanifica quanto di buono ha fatto fino ad ora.
Certo qualche irreprensibile conoscitore ed esperto di calcio ha fatto notare che la cura Grassadonia non sia servita a nulla, i numeri dicono cosi e l’accostamento con la media - punteggio con i vari Brini e Cari appare esatta, ma con questi due allenatori era una squadra oppure un’accozzaglia?
Ad eccezione della partita vinta contro il Crotone, in quale altra partita si è visto un minimo schema di gioco o qualche passaggio di seguito? Certo è che il giovane allenatore granata non ha conquistato i punti necessari per uscire da questo tunnel senza fine, ma è altrettanto vero che la Salernitana ha ora una parvenza di squadra e se non riesce a vincere è perché non riesce a concretizzare le buone occasioni da goas che riesce a creare nel corso dei novanta minuti.
Per fortuna che tutti hanno individuato il colpevole, se Polito prende goals stupidi è colpa di Lombardi, se Caputo, Fava e Ferraro non segnano neanche a porta vuota è colpa di Lombardi, se la Salernitana ha la “sfortuna” di giocare in serie B e non tra i i dilettanti è colpa di Lombardi, se Merino, Cozza, Fusco e Peccarisi subiscono gravi infortuni è colpa di Lombardi, insomma licenziamo Lombardi ed andiamo a fare il derby con l’Avellino, reputiamo che saranno tutti contenti, o no?





