Sarà Capone l’unico volto nuovo della formazione granata
Sarà il solo Capone il volto nuovo della Salernitana che stasera affronterà all’Arechi la corazzata Brescia, infatti l’ex cagliaritano è pronto per affrontare una gara intera, Balestri, invece, che non gioca una partita da circa sei mesi, si accomoderà in panchina, in attesa di poter dare il proprio contributo a partita iniziata.
Mister Grassadonia, del resto, non può e non vuole correre rischi inutili, troppo importante la posta in palio, ma soprattutto molto forte l’avversario, la cui rosa è sicuramente di categoria superiore, o per meglio dire figurerebbe bene anche nella massima serie, ovvia conseguenza la riconferma in toto dell’inossidabile e sempre affidabile Sasà Russo.
Contro la compagine di mister Inchini, che si concede il lusso, tra l’altro, di tenere in panchina un elemento come Flachi, bisognerà triplicare gli sforzi e giocare come se fosse una gara ad eliminazione diretta, insomma tentare di conquistare l’intera posta, che rappresenterebbe oro colato per la classica ed un’autentica panacea per aumentare l’autostima e credere di più nei propri mezzi.
Il giovane allenatore granata, purtroppo da quando siede sulla panchina granata, ha grossi problemi di formazione, in quanto Tricarico e Jadid sono out ed il Maradona delle Ande non è ancora al top della condizione, quindi modulo ed uomini quasi imposti per mera necessità, pertanto conto le “Rondinelle” sarà rispolverato il già utilizzato 4 3 1 2.
Volendo anticipare le mosse di Grassadonia, si potrebbe azzardare anche l’undici che stasera scenderà in campo sin dal fischio iniziale del sig. Saccani, ovviamente prendendo il tutto con quanto visto in campo fino ad ora, ragion per cui non si possono escludere a priori eventuali cambiamenti dell’ultimo momento.
In porta ci sarà il solito Polito, smanioso di riscattare alcune sue non brillanti prestazioni, davanti a lui la consueta difesa a quattro con Kyriazis e Russo sulle fasce, mentre la coppia centrale sarà formata, more solito, da Fusco e Stendardo. A centrocampo sarà rispolverato il discusso Pestrin, che insieme a Soligo e Montervino, presidierà la zona nevralgica del campo, consentendo al neo acquisto Capone di poter giostrare alle spalle delle due punte.
Anche il reparto avanzato potrebbe presentare una novità, infatti dando per scontata la presenza dell’intoccabile Fava, Ferraro potrebbe essere favorito a Caputo, anche se il tecnico granata a malincuore farebbe a meno dell’ex barese, insomma un ballottaggio che verrà definito solo al momento del riscaldamento pre - partita.
Dulcis in fundo la designazione arbitrale, che il direttore Grillo ha già menzionato e tracciato nei minimi particolari, ma come è nostra consuetudine vogliamo esprimere un sintetico giudizio sulla giacca nera di turno e questa volta ci affidiamo ad un famoso detto del sindaco De Luca “non ho parole”. Ipse dixit!!!