Battere la Triestina è l’unico obiettivo improcrastinabile per continuare a sperare
Mister Grassadonia lo ha ripetuto anche ieri a carattere cubitali e con grande cognizione di causa, cioè battere la Triestina e cercare di imbroccare una serie positiva di risultati, in modo da potersi sollevare dalle sabbie mobili della classifica e salvare una stagione, che allo stato attuale, appare irrimediabilmente compromessa.
Il trainer granata, però, supportato anche dai suoi calciatori, non intende minimamente abbassare la guardia, anzi vuole assolutamente la vittoria contro gli alabardati, un compito sicuramente non facile, considerato che la squadra ospite, dopo l’esonero di Mario Somma e l’arrivo di Arrigoni, intende ottenere un risultato positivo per evitare un ulteriore scivolamento di posizioni di classifica verso il basso, ragion per cui all’Arechi è pronta a disputare la partita della vita.
In casa granata, ad eccezione degli infortunati Fusco, che tra l’atro potrebbe tornare di nuovo disponibile per la trasferta di Torino, e Capone, gli altri sono tutti abili ed arruolabili, con grande gioia di mister Grassadonia, che finalmente può scegliere tra una beata abbondanza. Stando a quelle che sono le indicazioni emerse dal terreno di gioco, la formazione non dovrebbe distaccarsi molto da quella che si potrebbe definire standard, mentre sempre più scontato appare l’applicazione del modulo 4 3 1 2, l’unico che si adatti con certa razionalità alle caratteristiche della maggior parte dei calciatori della rosa granata.
Stendardo, dopo aver scontato il turno di squalifica, dovrebbe ritornare al fianco di un inamovibile Peccarisi, che condividendo in pieno la tesi del ds Salerno, si conferma sempre di più il vero rinforzo dell’ultima sezione di calcio mercato. A proposito dell’ex difensore del Rimini, dopo il grave infortunio, che lo ha tenuto lontano dai campi di calcio per lunghissimo tempo, ben pochi credevano ad un suo recupero, che appariva anche difficile per l’età non più verde, invece la tenacia del calciatore e la fiducia della società hanno restituito a Grassadonia un atlet motivatissimo che può dare ancora molto alla Salernitana ed al calcio.
Il trainer granata, inoltre, sembra intenzionato a riconfermare il rampante Dionisi al fianco di un inamovibile Fava, con Caputo ancora costretto a partire dalla panchina, così come appare scontata al presenza di Merino nel ruolo di trequartista, sebbene Cozza, ormai completamente guarito, ne insidi il posto. Grassadonia, però, potrebbe anche optare, magari in corso d’opera, per l’utilizzo dei due fantasista alle spalle di un’unica punta, una soluzione, tutto sommato, che potrebbe anche rivelarsi vincente, considerate le grandi doti dei due calciatori, che per la cadetteria appaiono veramente un lusso.
Dulcis in fundo Kyriazis, la cui presenza potrebbe non apparire certa, anche se Grassadonia non intende minimamente sguarnire il reparto facendo a meno ed a cuor leggero di un elemento come il greco, capace di essere molto efficiente in fase di contenimento ed abbastanza sufficiente in quella di fluidificazione, per tal motivo sono stati allertati Galasso e Russo, più propensi ad un gioco offensivo. Hic stantibus rebus, non resta altro che battere la compagine di Arrigoni, incamerare questi tre punti preziosissimi e continuare a combattere fino alla fine, insomma chi indossa questa maglia deve onorarla fino allo stremo delle forza, del resto oneri ed onori per chi deve difendere il nobile blasone granata.