A Salerno non più calcio ma tiro al bersaglio, uno sport altamente nobile
Chissà quale sarà la sensazione di un calciatore della Salernitana attuale che deve scendere in campo e vedere massacrato il proprio presidente, il proprio allenatore e tanti suoi colleghi, oltre se stesso, molto probabilmente di sconforto profondo con la logica conseguenza di partire già demoralizzato.
Sarà un’ipotesi inverosimile, magari dettata dalla convinzione che nel calcio non contano le chiacchiere ma essere vicino alla squadra nella buona e nella cattiva sorte, invece a Salerno si canta il De Profundis addirittura con l’ammalato ancora in vita, insomma viene da chiedersi se valga ancora la pena continuare a giocare o cambiare sport, magari dandosi all’ippica.
Quello che è sorprendente è che ognuno si senta in diritto di criticare a destra ed a manca, una specie di processo sommario senza attenuanti per gli accusati, dimenticando che si tratti comunque di uno sport laddove si può vincere ma si può e bisogna anche saper perdere. Per carità la critica è il sale non solo del calcio ma dello scibile umano, ma quella costruttiva, scevra da qualsiasi cattiveria o premeditazione, tanto per intenderci quella dei tifosi che trepidano, soffrono e godono per le sorti della propria squadra, eventuali loro proteste rientrano nel canovaccio dell’essenza dello sport più bello del mondo.
Quelle che appaiono inconcepibili sono le “arringhe” di vecchi tromboni stonati, che passano il loro tempo a fare i voltagabbana, gli stessi che fino all’anno scorso erano ben in vista sul carro del vincitore, vedi Lombardi, ma che ora deve andare via per il bene della Salernitana(sic!), gli stessi che sostengono con convinzione che l’allenatore non sappia leggere la partita, che Merino e Dionisi, da non confondere con Borriello, Milito o Totti, non vadano mai sostituiti, magari prima di farlo il trainer dovrebbe chiederlo ai sapientoni, insomma di questo passo non solo non si va lontano, ma si rischia di far scomparire il calcio a Salerno.
Certo a Lombardi non glielo ha ordinato certamente il medico che debba continuare a fare per forza il presidente, del resto c’è una folla di acquirenti che spinge per rilevare la società, ma soprattutto c’è una miriade di imprenditori che finalmente si è fatta avanti per il bene e per la storia della mitica Salernitana.
La realtà è ben altra e la conoscono tutti, nonostante ciò solo il Sassuolo è più in regola per il pagamento degli stipendi, la squadra non patisce alcuna pressione economica, allora la logica vorrebbe che anziché sparare addosso a chi, magari avrà pure sbagliato, ma che continua tenere in vita quella che i veri tifosi definiscono una “fede”, di essere almeno obiettivi.
In tutto questo abbiamo dimenticato che lunedì la Salernitana gioca all’Arechi contro la Triestina, una partita già segnata tanto che i “Soloni”ne hanno già decretato l’inutilità, a meno che Grassadonia non imbrocchi la formazione giusta ed indovini le sostituzioni, altrimenti potrebbe risolvere i problemi chiedendo consigli ai sempre più numerosi “esperti di calcio”. A proposito di calcio giocato parleremo alla prossima occasione, quello che conta è aver fatto polemica sterile anche noi, del resto è quello che più conta ora a Salerno.






Non capisco e non sono d’accordo. Serve un chiarimento che mi auguro possa arrivare.
Un conto sono le critiche provocatorie (e secondo me errate) come quelle che autorevolmente invitavano da queste pagine qualche settimana fa a schierare la primavera fino alla fine del campionato.
Quelle sì sparavano nel mucchio e potenzialmente rischiavano di demoralizzare i calciatori e l’ambiente.
Altre cosa, mi si consentirà, sono le critiche relative alle sostituzioni di Merino e Dionisi (e prima ancora le critiche sul mancato impiego di Merino dal primo minuto).
Queste, infatti, sono critiche nel merito e competono proprio a chi ci crede ancora e ragiona su possibili correttivi o errori da evitare.
O no?
Altra cosa ancora, infine, sono le sparate alzo zero contro la società (purtroppo non solo verbali, come si apprende in questi giorni), fatte da pseudo ultras e/o sedicenti rappresentanti dei tifosi, che hanno il solo scopo di costringere Lombardi a passare la mano perchè divenuto “indegno” secondo loro. In questo caso sono in buona parte gli stessi che lo osannavano lo scorso anno e secondo me ricevono fin troppo spazio su un sito come questo.
nonostante tutto non dimentichiamo dove eravamo.Questo presidente avra anche sbagliato ma non e mica matto a voler lapidare tutti i soldi che a tirato fuori quindi giusto criticarlo ma no a giocare al massacro non e giusto e cmq alcuni mezzo stampa non meritano nemmeno di nominarla la salernitana e vergonoso l’ipocrisia regna sovrana nei discorsi di questi signori . Si era parlato di un problema stipendi poi smentito dai stessi calciatori .GUARDATE BENE a gallipoli dove i calciatori non percepiscono lo stipendio e addirittura assegni scoperti cosa e successo e succedera. E mi sembra che il presidente stia avendo ragione in tutti i procedimenti in cui sembra coinvolto. FORZA SALERNITANA . Presidente tenga duro.