Ancora una volta sfortuna e arbitro contro i granata. Lunedì il dossier sui torti arbitrali
La Salernitana, ancora una volta, in maniera beffarda è costretta a soccombere davanti al suo avversario di turno. Per le solite baggianate difensive, oggi è toccato a Jadid commettere la “leggererezza” difensiva abboccando a Girard, mettendo il piede proprio dove voleva l’avversario per la concessione del più ingenuo calcio di rigore (tra l’altro dubbio) di tutti i tempi.
E a proposito di rigori e di arbitri, anche oggi, il direttore di gara ha provveduto a compiere l’opera di distruzione della Salernitana, prima concedendo il penalty, come dicevamo alquanto dubbio, e poi non decretandone un altro molto più netto per un fallo di mano di Diagouraga. Così come avvenne al Braglia sabato scorso e al Matusa due settimane prima.
Infine i soliti gol mangiati sotto porta. Una storia che si ripete partita dopo partita. Anche oggi al Braglia il duo Cerone-Grassadonia conferma il 4-3-1-2 con l’inserimento, rispetto a sabato scorso di Bastrini, al posto di Stendardo squalificato e Jadid dal primo minuto la posto di Tricarico. Apolloni risponde col suo 3-5-2 in formazione d’emergenza per le squalifiche di Gozzi, Catellani, Tamburini e Colucci.
La Salernitana parte bene mostrando i denti all’avversario ma punge poco in avanti. Così è il Modena a rendersi pericoloso al 16° con Bruno che va anche in gol, ma l’assistente sbandiera un dubbio fuorigioco e l’arbitro annulla. L’occasione più ghiotta capita sul piede di Fava intorno alla mezz’ora che tira in maniera inguardabile davanti a Narciso. Gli avversari, invece, si vedono su punizione al 40° con Bruno che colpisce l’incrocio dei pali a Polito battuto.
Nella ripresa all’ 8° Dionisi, ben imbeccato da Soligo, si divora un gol praticamente già fatto tirando di poco a lato. Dopo pochi minuti Narciso è protagonista di un doppio intervento prima su Jadid e poi su Bastrini che colpisce di testa quasi a botta sicura.Poi, come dicevamo, la leggerezza di Jadid che asseconda Girardi in cerca di un contatto in area, in grado di provocare la massima punizione.
Il neo entrato convince anche l’arbitro (non c’è voluto molto, a dire il vero) sul contatto subìto ed è rigore. Sterile reazione della Salernitana, anzi è Bruno a colpire un palo e a mancare il raddoppio. Infine il calcio di rigore non concesso da Doveri per un netto fallo di mano in area di Diagouraga, ma anche questa è una vecchia storia…
Ultim’ora: Intanto la Salernitana sta preparando un dossier sui torti arbitrali da consegnare al designatore Collina nella giornata di lunedì.