Battere il Piacenza nonostante il silenzio assordante dell’Arechi
Un clima surreale attende Soligo e compagni sabato all’Arechi contro il Piacenza, in quello che potrebbe rappresentare un altro appuntamento importante per le sorti della squadra granata, che dopo la vittoria di Torino appaiono sempre critiche, ma non disperate.
La compagine di mister Ficcadenti,dopo il maquillage di gennaio, non è avversario da sottovalutare, anzi proprio per il potenziale a diposizione del tecnico di Fermo, i 30 punti in classifica appaiono migliorabili in pochissimo tempo, consentendo una lotta per la salvezza alquanto tranquilla.
Di certo nel calcio i calcoli razionali lasciano il tempo che trovano, non a caso in piena bagarre retrocessione si trovano squadre come la Reggina, che nelle previsioni di tutti avrebbe dovuto combattere per una promozione diretta nella massima serie, ragion per cui tutto è possibile, tutto può accadere, pertanto la compagine piacentina non può permettersi il lusso di snobbare la gara di Salerno, la Cenerentola del campionato potrebbe tirarle un brutto tiro, a conferma dell’irrazionalità dello sport più bello del mondo che non permette facili pronostici.
Di contro mister Grassadonia sa che ogni partita fa storia a sé, la vittoria di Torino, infatti, rappresenta una bella parentesi ma fa parte già del passato, guai a cullarsi su pseudo sogni di gloria, Moscardelli e compagni vanno affrontati con la stessa grinta e determinazione, insomma la Salernitana deve triplicare gli sforzi se vuole centrare la seconda vittoria consecutiva, che darebbe una piccola parvenza di continuità di risultati.
Il trainer granata, com’è noto, deve fare i conti con un’emergenza che dura dall’inizio del campionato, pur avendo una folta rosa di calciatori a disposizione, non tale, però, da supportare l’assenza contemporanea di ben quattro elementi dello stesso reparto, è questa , purtroppo la situazione della difesa granata per la gara di sabato.
Grassadonia, per fortuna, non ama piangersi addosso, ragion per cui ha già provveduto a superare il gap delle assenze di Kyriazis, Bastrini, Fusco e Balestri, con l’innesto nella formazione titolare di Galasso e Russo, che andranno ad integrarsi ai “reduci” Stendardo e Peccarisi, insomma un reparto che comunque può garantire una certa affidabilità.
Stesso discorso per il centrocampo, laddove lo squalificato Montervino sarà sostituito da Jadid con il conseguente spostamento di Tricarico a destra, magari si perderà qualcosa in combattività ma sicuramente il reparto acquisirà più fosforo e più palloni giocabili per i vari Merino e Cozza e conseguente finalizzazione dello scatenato Dionisi, diventato all’improvviso il vero salvatore della patria con i suoi goals.
Sarà una partita un po’ atipica, considerato che mancherà all’appello il 12° uomo in campo, ecco perché Soligo e compagni dovranno sopperire anche a questa defajance e dimostrare che credono ancora ad un miracolo e vorranno dedicare l’eventuale vittoria agli”assenti importanti”, con la speranza di poter, poi, insieme centrare un obiettivo che allo stato attuale appare una vera e propria utopia.













