Breda e Somma, Arrigoni e Sabatini: allenatori e diversi destini
Somma saluta, Breda s’insedia, Giannini che resta un giorno tra color che son sospesi, Sabatini che paga con l’esonero il rovescio della medaglia Padova, Arrigoni che firma con la Triestina e affronterà subito il suo ex-mentore Nicola Salerno.
E’ stato questo l’incipit della nuova settimana in serie B, cominciata, come molte che l’hanno preceduta, con imprevisti colpi di scena relativi agli occupanti delle panchine cadette; ma, tre panchine saltate in 24 ore, sinceramente non ce le si ricordava.
A Reggio Calabria, dopo i proclami di immediato ritorno in A, ci si deve immergere umilmente nella lotta per non retrocedere: il presidente Foti, pur avendo sotto contratto ancora Novellino, ha preferito insediare alla guida della prima squadra Roberto Breda. La notizia fa piacere agli sportivi salernitani, che mani dimenticano la qualità umana e professionale del centrocampista-capitano-assessore in città, forse meno contenti i tifosi reggini, che da questa “promozione” deducono come l’intento di Foti sia quello di valorizzare i giovani del vivaio allenati da Breda nella formazione Primavera, insomma, per dirla in due parole, per i sogni di gloria dovranno trascorrere degli anni.
A Trieste, come ampiamente preventivato, il mercato non ha portato in dote i rinforzi necessari, e, dopo una settimana dalla chiusura delle liste, paga per tutti l’allenatore. Segnatamente Mario Somma, salernitano di adozione, che colleziona in terra giuliana l’ennesimo subentro/esonero della sua recente carriera. Proprio non gli riesce di ricevere o conservarsi una panchina per una stagione intera, da qualche anno a questa parte, ma il fatto che la società giuliana lo abbia privato del rendez-vousz all’Arechi…forse non gli ha dispiaciuto più di tanto.
Visto il pessimo trend della Triestina, la rimpatriata salernitana avrebbe potuto concludersi con una brutta figura, per evitarla, la società giuliana ha contrattualizzato Daniele Arrigoni, colui che nel 2004-05, all’esordio assoluto in A, costruì insieme a Nicola Salerno un Cagliari misto di esperienza e gioventù (Zola, Mauro Esposito, Canini), capace di salvarsi brillantemente.
Curioso, davvero curioso, che Salerno fosse corso dietro a Mauro Esposito per due settimane, anzichè ad Arrigoni per “rinforzare” i granata…Vedremo lunedì sera se il tecnico romagnolo sia arrugginito oppure no.
Infine Sabatini, che dopo una partenza-sprint tra settembre e novembre saluta il Padova che lui stesso, lo scorso anno, aveva condotto in B: curioso notare che, proprio dopo la vittoria intrerna sulla Salernitana (rocambolesca alquanto, figlia di un rigore inesistente), i patavini si siano “spenti”,e ora il nuovo tecnico Di Costanzo dovrà lottare strenuamente per non retrocedere…Effimere soddisfazioni, in un anno granata tutto da dimenticare.
Bella, Giovanni! Vedi che sei ancora molto bravo anche senza miss…. :)