Contro la Triestina una vittoria lunga 90 anni
Stasera contro la Triestina, a distanza di 90 anni, è ancora di scena la mitica ed impareggiabile Salernitana, una gara che assume un valore particolare non solo per l’attuale e deficitaria classifica, bensì per la gloriosa storia granata, che rimane indelebile nel tempo e nei ricordi di chi l’ha sempre considerata “una fede”.
Di qui la grande responsabilità che attende Grassadonia ed i suoi ragazzi, che sono chiamati a battere la squadra alabardata per poter festeggiare nel migliore dei modi questo grande evento e contestualmente continuare a sperare in una salvezza, che allo stato attuale non fa onore né al presente, né al passato della Salernitana.
Il trainer granata ha recuperato, per fortuna, sia Montervino che Merino, ragion per cui più schierare la migliore formazione possibile, o almeno quella che allo stato attuale garantisce più affidabilità e solidità tecnico - tattica e che si adatta meglio al modulo prescelto, vale dire il 4 3 1 2 anche e soprattutto per le caratteristiche dei calciatori della rosa granata.
Con il recupero del fantasista peruviano, l’undici anti Triestina sembra ormai delineato, anche se per mera scaramanzia mister Grassadonia non l’ha ancora ufficializzato, formalità che verrà espletata solo poco prima del fischio iniziale del sig. Romeo, a proposito che Dio ce la mandi buona, vero direttore Grillo?
In pratica giocheranno Polito tra i pali, davanti a lui la canonica difesa a quattro con Kyriazis e Balestri sulle fasce, mentre Stendardo, scontata la giornata di squalifica, si riprenderà la maglia di titolare, indossata a Modena da Bastrini, per ritornare a fare coppia con l’ormai intoccabile Peccarisi.
Centrocampo standard con Jadid play maker ed ai suoi lati gli insostituibili Montervino e Soligo, mentre Tricarico e Carcuro fungeranno da valide alternative, partendo,però, dalla panchina. Con il pieno recupero del “Maradona delle Ande”, sfuma la possibilità di vedere all’opera sin dal primo minuto Ciccio Cozza, che dopo tante tribolazioni è pronto a dare il suo notevole contributo per le sorti della compagine granata, infatti il calciatore ex Reggina potrebbe realmente fare la differenza in cadetteria, ecco perché fino alla fine del campionato è vietato abbassare la guardia.
Dulcis il fundo l’attacco, reparto sotto accusa dall’inizio della stagione per la sua cronica anemicità, ma con l’arrivo del giovane Dionisi, che dovrebbe giocare al fianco di Fava e con Caputo ancora in panca, ed il recupero pieno di elementi fondamentali come Jadid, Merino e Cozza, potrebbe ritornare a risplendere di luce propria ed a suon di goals riscattare un rendimento, almeno fino ad ora, altamente deficitario.
Insomma stasera all’Arechi, aldilà delle già anticipate manifestazioni di protesta dei tifosi, che dire, ben vengano se dovessero servire per ottenere una franca vittoria, se così non dovesse essere la cosa più logica sarebbe incitare Soligo e compagni per tutti i 90 minuti ed essere, così com’ è sempre stato il vero ed unico dodicesimo uomo in campo. Per il momento solo forza Salernitana!!!
90 La grande paura, se stasera si perde è la fine !!!
Sono convinto che non lasceremo la cadetteria,anche se tra travagliati tormenti e incubi !
E’ vero anche che quando si ha paura o sei pecora o lupo !
Io sono dell’opinione che quando arrivi a faccia a faccia con la paura anche l’agnello puo’ diventare un lupo assetato di sangue !
Diceva il grande TOTO’ ( la forza della paura) !!!
Sinceramente questa città non la vedo pecora !!!
ho giocato 1-3 come tutti
x stefano…
Spero che hai puntato forte…
cosi perdi un pò di soldi.
Tirapiedi