Dopo l’ennesima ed immeritata sconfitta è lecito crederci ancora?
Il “Braglia ” di Modena in soli sette giorni ha dato un colpo fatale alle residue speranze di salvezza dei granata? Stando alla classifica ed ai risultati conseguiti sembra proprio di si, solo la matematica lascia a Soligo e compagni un microscopico spiraglio, ma guai a riferirlo a Grassadonia ed i suoi ragazzi, che anche contro la squadra di Apolloni hanno dimostrato certamente di non meritare l’ultimo posto in graduatoria, anzi tra le due squadre si è visto un certo divario ma in favore della Salernitana.
La cosa più dura da digerire è il modo con cui la squadra del patron Lombardi esce sconfitta da queste partite, solo in poche occasioni, infatti, la superiorità degli avversari è stata netta, vedi la sconfitta interna contro il Brescia, poi solo sfortuna ed errori arbitrali a iosa, che hanno determinato il risultato finale, almeno per quanto attiene l’attuale gestione tecnica.
La decisione di inviare un dettagliato dossier a Collina sulle “malefatte” dei suoi allievi appare un fatto dovuto per la città, la squadra ed i tifosi, anche se la colpa dell’infelice stagione non può essere addebitata agli arbitri, ma dare il colpo di grazia ad un ammalato già terminale non depone bene per la deontologia e la serietà professionale di un’intera categoria, che a dire il vero si è livellata moltissimo verso il basso.
La gara contro il Modena, però, ha messo in evidenza la consistenza e la vivacità della squadra granata, che continua a credere nei propri mezzi, ma soprattutto in quella salvezza che appare sempre più una chimera, anche se gli stessi media nazionali non danno per scontata una precoce retrocessione.
A tale proposito fa piacere sottolineare le belle parole di elogio da parte di D’ Amico, Mattioli e dell’ex arbitro Longhi, pronunciate nel corso della trasmissione 90′ Minuto su Rai Tre, che hanno fotografato in toto la reale situazione della Salernitana, ma soprattutto la determinazione e la grinta dei granata hanno letteralmente sbalordito l’ex bandiera laziale, che continua a non credere all’attuale posizione di classifica della compagine salernitana, meritevole, secondo lui, di ben altra collocazione in graduatoria.
Deluso, irritato,ma sempre più grintoso mister Grassadonia, che non riesce a capacitarsi come si possano perdere partite del genere, anzi la differenza abissale di punti in classifica tra le due squadre non si è manifestata minimamente nel corso dei 90 minuti, ragion per cui la delusione diventa doppia per la sconfitta e per l’amarezza di una verità, offuscata solo da risultati negativi, ma gratificata dal vetusto e sempre equo rettangolo di gioco.
Questo, purtroppo, lo status quo della Salernitana, le critiche a posteriori, quelle, tanto per intenderci, avanzate da sapientoni del calcio o da improvvisati opinionisti televisivi e della carta stampata, lasciano il tempo che trovano, del resto lo sport più bello del mondo è altamente opinabile, perciò ampia libertà di pensiero, ma con grande intelligenza e pacatezza, del resto le chiacchiere lasciano il tempo che trovano, del resto di “ciarlatani”di professione né è pieno il mondo.
forse con un paio di attaccanti degni di essere definiti tale si vincevano queste partite che invece oggi perdiamo…bastava poco…
Io credo che la squadra non debba mai mollare e lottare con il cuore in ogni partita, io sono lontano da Salerno e non “respiro” il clima che si vive in città attorno alla Squadra Granata, però penso che la Salernitana vista nelle ultime partite non meriti la retrocessione. Con un po più di fortuna, meno disattenzioni e soprattutto più rispetto da parte degli arbitri, le due partite di Modena avrebbero potuto avere risultato diverso.
Mancano 18 partite alla fine, di cui 10 in casa, per cui nulla ancora è perduto (caso Potenza permettendo), per questo invito tutti i tifosi a non far mancare il loro incitamento a questa squadra, per non lasciare nulla di intentato e lasciare i processi per la ricerca dei colpevoli soltanto alla fine.
Fino ad allora un solo grido. FORZA SALERNITANA!!!!!!!!!!!!
Antonio, hai perfettamente ragione secondo me.
Aggiungo che bisogna ritrovare anche lo spirito giusto per festeggiare degnamente i 90 anni di storia, almeno a Febbraio.
Le difficoltà e l’amarezza contingenti non possono offuscare una passione così antica e radicata.
Forza Granata, sempre!