Dossier sugli arbitri: “Ecco gli episodi che evidenziano i torti subìti”
Tempo fa, in tempi non sospetti, segnalammo qualcosa di anomalo a livello di direzioni arbitrali. Designazioni poco convincenti, da parte di Collina e confortate dalle cattive prestazioni, diciamo così, dei direttori di gara chiamati a dirigere la Salernitana. E’ vero, era il periodo che i granata le buscavano da chiunque e anche in malo modo, per cui le lamentele sugli arbitri, sembravano quasi il classico alibi per nascondere gli errori, pur evidenti della società, allenatori e giocatori.
E’ altrettanto vero, che i punti mancanti derivanti da disattenzioni arbitrali, non porterebbero comunque la Salernitana in zona salvezza. Ci sono però alcune considerazioni. In primo luogo bisogna tutelare la città e la tifoseria di Salerno, che meritano rispetto e non possono (e non devono) essere ingiustamente mortificate dalle giacchette nere. E poi basti pensare che i 7-8 punti in più in classifica potrebbero aumentare le probabilità di salvezza o quanto meno di avvicinamento alla zona play-out, considerata anche la “modesta” ripresa della squadra.
E’ anche normale avere, considerata la posizione di classifica, giacchette nere non di prima fascia, che vengono utilizzate in partite più importanti e di rilievo sotto il profilo tecnico-agonistico. Però la designazione di arbitri cosiddetti casalinghi fuori dalle mura amiche e di anticasalinghi all’Arechi, significa evidentemente che non c’è intenzione da parte di Collina di tutelare la squadra granata, anzi il contrario.
Abbiamo analizzato le varie gare ed effettivamente siamo arrivati alla conclusione che qualche punto in classifica probabilmente manca per colpa di direzioni poco favorevoli. La Salernitana, lo ha annunciato proprio ieri sera, dopo gli errori dell’arbitro Doveri di Roma, si farà sentire nelle sedi opportune, il materiale non manca. Esaminiamolo:
4^ Giornata Triestina-Salernitana 2-0: arbitro Giannoccaro di Lecce. Nella ripresa al 2°, c’è un rigore più che dubbio per la Triestina: Godeas e Kyriazis si affrontano appena dentro l’area ospite. L’attaccante, per divincolarsi, trattiene vistosamente l’avversario per la maglia, cercando il contatto con lui lasciando indietro il suo piede. Inevitabile il tocco con il difensore granata. Giannoccaro abbocca e concede il tiro dal dischetto ai padroni di casa, invece del calcio di punizione contro.
5^ Giornata Salernitana-Torino 0-3: arbitro Mazzoleni di Bergamo. Nel primo tempo al 19°, un tiro di Pestrin dal limite viene intercettato da Loria con la mano. Il braccio è attaccato al corpo in segno di involontarietà, ma c’è un gesto di accompagnamento della mano sospetto da parte del difensore, che lascia qualche dubbio. L’arbitro dice che è tutto regolare.
6^ Giornata Piacenza-Salernitana 0-0: arbitro Tagliavento di Terni. Nella ripresa al 12° errore del direttore di gara che non ammonisce Wolf per un’evidente trattenuta di maglia su Soligo. Sarebbe stato il secondo giallo per il calciatore, che quindi viene graziato dall’espulsione. Castori ringrazia e dopo pochi minuti sostituisce il centrocampista per evitare altre pericolose recidive.
7^ Giornata Salernitana-Ascoli 0-0: arbitro Pierpaoli di Firenze. Nella ripresa all’11° Caputo viene atterrato con una carica al limite dell’area da Portin. Il difensore abbraccia l’avversario abbastanza nettamente. Non sarebbe stato calcio di rigore, ma punizione dal limite con fallo da ultimo uomo in chiara occasione da gol e conseguente espulsione del calciatore ospite. L’arbitro, invece, lascia correre. Al 34°, altro capolavoro di Pierpaoli che commina la seconda ammonizione (dopo due minuti dalla precedente) a Russo, autore di un normale fallo di gioco.
9^ Giornata Salernitana-Cittadella 1-2: arbitro Baracani di Firenze. Due ammonizioni a Kyriazis nel giro di pochi minuti, la prima per una trattenuta su Iunco e la seconda per un’entrata decisa su Pettinari. Particolarmente fiscale Baracani, soprattutto sul secondo giallo rifilato al calciatore greco. C’è da dire che il direttore di gara ci ha messo un po’ per realizzare che Kyriazis figurava già tra gli ammoniti.
10^ Giornata Lecce-Salernitana 1-0: arbitro Valeri di Roma 2. Nella ripresa al 23° un grave errore dell’assistente Bernardoni, che ferma un’azione gol di Caputo per una posizione irregolare inesistente. L’ex barese, infatti, quando riceve da Fava, è tenuto in gioco da Schiavi.
13^ Giornata Padova-Salernitana 3-1: arbitro Gallione di Alessandria. Al 19° il calcio di rigore contestatissimo dalla Salernitana: Soncin, decentrato ma ad un passo dalla porta, cerca il dribbling su Galasso, con il difensore che interviene con la punta del piede sul pallone e l’attaccante che cerca il contatto senza trovarlo, tra l’altro accentuando la caduta. Sarebbe ammonizione per simulazione, ma l’arbitro abbocca ed indica il dischetto. La concessione della massima punizione provoca la reazione di Fava, che viene espulso per proteste.
15^ Giornata Grosseto-Salernitana 2-2: arbitro Stefanini di Prato. Un’altra designazione infelice di Collina che invia un arbitro toscano a dirigere una squadra della stessa regione. Stefanini si fa notare soprattutto per alcune sue decisioni alquanto discutibili che hanno inciso sul risultato. Una prestazione lacunosa sia sotto il profilo tecnico che disciplinare. Per quanto concerne quest’ultimo aspetto nel primo tempo al 19°, Pinilla in elevazione colpisce Fusco al volto, con braccio largo e di conseguenza almeno con dubbio di volontarietà, ma per l’arbitro è tutto regolare.
Al 30°, l’assistente Manzini annulla un gol a Soligo, ben lanciato da Caputo. Il calciatore granata si trova in posizione regolare, tenuto in gioco dal piede destro di Conteh, penultimo difensore. Al 34°, l’episodio più discusso della gara: in area granata Stendardo manca l’intervento sul pallone e ostacola con la coscia Pinilla, abile a crollare a terra. Il contatto c’è, ma l’attaccante accentua la caduta. L’arbitro, tra l’altro vicino all’azione, concede un calcio di rigore di certo non sacrosanto. Al 40° il secondo gol del Grosseto è viziato da una carica di Turati che col braccio sinistro ostacola l’uscita di Polito. Al 44°, altra azione sospetta con Consonni che rifila in elevazione una gomitata a Tricarico.
20^ Giornata Salernitana-Brescia 1-3: arbitro Saccani di Mantova. Ancora una designazione “sospetta”: un arbitro lombardo a dirigere una squadra della stessa regione, inoltre il Mantova, lo ricordiamo, è una diretta concorrente dei granata per la salvezza. Nella ripresa al 16° il primo errore del direttore di gara, complice l’assistente Pugiotto: Vass ruba in maniera volontaria con la mano il pallone a Soligo nei pressi della linea laterale.
Tutti si fermano aspettando il fischio dell’arbitro, che non arriva. La sua svista evita al calciatore ospite l’espulsione per doppia ammonizione, quando mancava almeno mezz’ora al termine della partita. Al 38° l’altra cantonata del fischietto mantovano che vede un rigore inesistente ai danni di Caracciolo. In area granata l’attaccante ospite commette un fallo di sfondamento su Kyriazis, che in caduta si aggrappa alla sua maglietta. L’arbitro vede solo la seconda parte dell’azione ed indica il dischetto, dando un inutile colpo di grazia alla Salernitana.
22^ Giornata Frosinone-Salernitana 1-0: arbitro Tommasi di Bassano del Grappa. Da buon arbitro “casalingo” ammonisce solo i granata e sorvola su qualche fallo commesso, soprattutto ai danni di questi ultimi. Nel primo tempo al 35° l’assistente Costa ferma in off-side Caputo, autore anche di un bel gol nell’occasione, tenuto in gioco da Giubilato. Nella ripresa la Salernitana reclama il rigore per un fallo di mano di Semenzato, che su uno spiovente in area sfiora il pallone di testa e lo colpisce col braccio sinistro, tenuto abbastanza largo. L’intenzionalità è presunta in questi casi, non per l’arbitro che preferisce sorvolare. Nell’attuale campionato abbiamo visto concedere penalty contro i granata meno evidenti di quello in fattispecie.
Recupero della 19^ Giornata Sassuolo-Salernitana 3-2: arbitro Peruzzo di Schio. Pessima la sua direzione, che incide sul risultato finale con decisioni importanti assunte spesso in maniera errata. C’ è abbastanza materiale in questa gara, anche se si parte, ad onor del vero, con un errore contro i padroni casa. Nel primo tempo al 21°, sullo spiovente da calcio d’angolo per il Sassuolo, Kyriazis strattona Martinetti davanti alla porta. Ci sono gli estremi per il calcio di rigore, che l’arbitro non concede. Dopo tre minuti il direttore di gara pareggia i conti non sanzionando un penalty agli ospiti per un intervento di Minelli, che mancando il pallone rifila una ginocchiata nel costato di Fava, proteso in tuffo. Nella ripresa al 30° il capolavoro di Peruzzo, che non punisce con la massima punizione un’infrazione di Rossini, molto abile nell’ addomesticare volontariamente con la mano il pallone portato avanti da Merino con una buona giocata. E’ rigore tutta la vita, ma non per il direttore di gara.
24^ Giornata Modena-Salernitana 1-0: arbitro Doveri di Roma 1. Nella ripresa al 23° il penalty che decide la partita: Jadid, in vantaggio su Girardi, cerca di spazzare via il pallone dalla sua area, ma si attarda consentendo il recupero dell’avversario, che si catapulta sul pallone cercando il contatto. Il granata ingenuamente lo asseconda sfiorando la sfera e provocando l’impatto che causa il tiro dal dischetto. Rigore quantomeno dubbio, ma che l’arbitro concede. Al 45° l’episodio più clamoroso: spiovente di Jadid in area avversaria per la testa di Fava, sul rimpallo il pallone impatta sul braccio sinistro di Diagouraga, tenuto largo ad ampliare il volume del corpo. La massima punizione è sacrosanta, ma l’arbitro, complice l’assistente Perri, non interviene lasciando correre.
Ho fatto un sogno: 40.000 tifosi domenica allo stadio Arechi in segno di protesta contro i torti arbitrali e di testimoniannza di una fede che va al di là della posizione in classifica della squadra. Cori, canti e incitamento dal primo al novantesimo a prescindere da quello che succede in campo e un unico striscione: Rispetto per Salerno!
Saranno stati i peperoni? :-)
sicuramente sono stati i peperoni, siamo diventati mosci, peggio di chi gioca in campo per la nostra squadra, andare allo stadio è diventata una moda… non c’è mentalità e quello che dici è impossibile! e mi piange il cuore… e se perdiamo tante partite in casa, è anche x questo… qualche anno fa o lasciavano i 3 punti o ce li mangiavamo dagli spalti, ora pare che siamo neutri e imparziali