La moviola di Salernitana-Piacenza
E’ Massimiliano Velotto, coadiuvato dagli assistenti Gianluca Masotti di Bologna ed Enrico Fittante di Cosenza, a dirigere nel deserto dell’Arechi la gara tra Salernitana e Piacenza. Si tratta dello stesso arbitro che nella gara play-off con il Genoa nello stesso stadio regalò un rigore ai liguri per un inesistente fallo di Ignoffo su Marco Rossi.
Il 36enne fischietto della sezione di Grosseto macchia una più che sufficiente prestazione, sia sotto il profilo tecnico che disciplinare, con un errore di valutazione importante, per fortuna alla fine non rivelatosi determinante ai fini del risultato finale.
Nel primo all’ 8° il primo rigore della giornata: Guerra cerca il dribbling in area granata su Jadid, che in maniera tanto ingenua quanto netta lo sgambetta. Il contatto è evidente e Velotto, tra l’altro vicinissimo, non può fare a meno di indicare il dischetto.
In area opposta dopo quattro minuti, su cross al volo di Soligo il pallone viene stoppato col braccio destro da Sambugaro. L’arto del calciatore ospite è completamente staccato dal corpo in chiaro segno di volontarietà. Rigore abbastanza netto, che Velotto non vede.
Nella ripresa al 1°, c’è un abbaglio di Masotti, che ferma in fuorigioco Soligo, in evidente posizione regolare. Lo stesso assistente al 5° si riscatta segnalando un off-side millimetrico di Dionisi, lanciato a rete da Cozza.
Al 13°, il rigore per la Salernitana: un rimpallo in area ospite favorisce Caputo che per primo si avventa sul pallone, in netto ritardo è invece Rincon, che mancando la sfera finisce per colpire con un calcio l’avversario. Rigore sacrosanto che Velotto questa volta vede.
Al 30° al limite dell’area dei padroni di casa, Capogrosso in contrasto con Russo tenta il tuffo cercando un penalty sotto gli occhi dell’arbitro, che non abbocca. Non c’è contatto, infatti, con il difensore granata. Il direttore di gara lascia correre, ma non ammonisce il calciatore del Piacenza per simulazione.





