La Salernitana trova il modulo ad “albero di natale” a… Pasqua
Il colpaccio della Salernitana inflitto a domicilio ai granata del Nord, quelli del Torino, produce la prima vittoria esterna stagionale e il rimpianto, terribile, di non essere “resuscitati” quando forse ci poteva essere ancora un barlume di speranza.
La vittoria per 3-2 allo stadio “Olimpico”, frutto della estrema dignità con la quale gli uomini di Grassadonia non intendono rassegnarsi all’epilogo del torneo, è arrivata in coda all’ennesima buona prestazione, condita, stavolta, da un cambio di modulo che ha visto Grassadonia predisporre “l’abete”, ossia Cozza e Merino alla spalle di un unico, micidiale, attaccante: quel Dionisi arrivato a Gennaio e subito in grado, in 5 partite, di porsi come capocannoniere della squadra.
Il giovane rietino, però, pur facendosi preferire senza dubbio agli sterili compagni di reparto, non può essere identificato come l’unico salvatore della patria. Le qualità sono indubbie, ma la giovane età lo espongono ad alcuni, fisiologici, cali di rendimento, di cui questa Salernitana (alla quale, a tutt’oggi, per salvarsi, non basterebbe fare la metà dei 48 punti ancora a disposizione) non può soffrire. Per salvarsi, al di là della enorme sfortuna e delle avversità subite (leggi torti arbitrali), ci sarebbe voluta una Salernitana perfetta dal 5 Gennaio in avanti.
Così non è stato, la società ci ha messo del suo non operando in maniera appropriata e tempestiva, e se Dionisi può considerarsi un ottimo acquisto (a proposito, vedremo come si muoverà la Salernitana per eventualmente esercitare il diritto di riscatto del prestito, che il Livorno le ha concesso), lo stesso non può dirsi di Balestri e Capone, per tacere della necessità, trascurata, di stravolgere il reparto offensivo con almeno un altro acquisto (di esperienza) e di consentire a Montervino e Soligo di poter usufruire, almeno, di un sostituto.
Dunque più probabile che il Torino, sottovalutando una squadra etichettata dall’opinione pubblica come la cenerentola del campionato, abbia preso sottogamba il match, consentendo a una Salernitana ancora “sul pezzo” di ottenere una vittoria che sa tanto di “canto del cigno”.
Vedremo cosa accadrà a partire dal prossimo match con il Piacenza, squadra in salute e reduce da un momento positivo. Gettare il cuore oltre l’ostacolo, oggi, non basta più. I numeri dicono che nessun avversario è imbattibile, ma, nel contempo, che se la Salernitana vuole puntare almeno al play-out, ci deve essere qualcun’altra che si addormenta letargica, e in tal senso le “strisce” di Mantova, Piacenza, Ascoli, Albinoleffe e Crotone non fanno ben sperare.
La vittoria di Torino ha detto che la Salernitana è pronta a chiudere la stagione con dignità, per sapere se potrà ancora sperare dovrà vincere ancora a cominciare da sabato prossimo, ragionare di una rimonta miracolosa, oggi, è ancora prematuro.






ma è possibile chiedere l’installazione di un maxischermo fuori dalla curva? sarebbe fattibile? non so se ricordo male ma qualche campionato e qualche squalifica fa utilizzammo un impianto stereo con le casse all’interno dello stadio per trasmettere il nostro calore! Chiedo al CCSC se sta organizzando qualcosa. Ciao a tutti
Eh no, le casse all’interno dello stadio no. Per favore.
Volete riuscire a contestare anche quando il campo è squalificato???
A parte gli scherzi, purtroppo non tutti quelli che vanno allo stadio sono ammirevoli come “real granata”.
Quest’anno la maggior parte si è preoccupata più di danneggiare la propria squadra (insieme alla società) che a far sentire il proprio calore.
Ben venga allora una pausa di riflessione.
Chissà che la parte sana della tifoseria, meditando, non ritrovi entusiasmo e stimoli e decida finalmente di emarginare i famigerati - sedicenti - ultras, sempre più a gettone e sempre meno tifosi veri.
Direttore,un appunto …avete scritto che la Salernitana si muoverà per esercitare il diritto di riscatto su Dionisi (concessogli dal Livorno) ma a detta del suo procuratore il giocatore tornerò a Livorno a fine campionato anche perchè il suo è un prestito SECCO!!!!
Lei ha notizie diverse?
Rispondo a nome del direttore della testata “Effetto Sport” Giovanni Daniele, autore dell’articolo al quale fa riferimento. Le notizie sull’ingaggio di Dionisi non sono certe. La Salernitana parla di prestito con diritto di riscatto, mentre il procuratore del calciatore dice che si tratta di prestito secco. Noi preferiamo credere alla prima ipotesi.