La vittoria di Torino solo una parentesi positiva o l’inizio di un ciclo nuovo?
In altri tempi l’exploit di Soligo e compagni a Torino avrebbe avuto titoloni e grandi attestati di stima, ora solo perché la Salernitana si trova ad essere la Cenerentola del campionato,l’impresa passa in secondo piano ed addirittura viene considerata inutile.
L’auspicio è che la scaramanzia, atteggiamento radicato profondamente nell’animo dei tifosi granata, sia la spiegazione più plausibile, altrimenti sarebbe veramente dura giungere fino al termine del campionato senza alcun contraccolpo per allenatore e calciatori, per fortuna la realtà, invece, è tutt’altra, si finge un vittimismo, che scomparirebbe subito se la squadra riuscisse a vincere tre o quattro partite di seguito.
Ebbene la situazione è proprio in questi termini, la vittoria di Torino potrebbe rimanere solo una magra soddisfazione se non venissero altri risultati positivi, ma chi segue il calcio sa che in questa disciplina tutto può accadere, allora perché non pensare in positivo e continuare a cullare questo sogno a partire da sabato battendo il Piacenza.
Mister Grassadonia, però, deve fare i conti con la consueta ed atavica emergenza, questa volta addirittura con una difesa da inventare ed un centrocampo da rivedere, come dire quando le cose vanno male si susseguono a ritmo incessante ed è inutile innervosirsi.
Il trainer granata, infatti, deve fare a meno degli squalificati Kyriazis e Bastrini,mentre Balestri non appare utilizzabile per noie muscolari patite nella gara contro la squadra di Colantuono, ecco perché il reparto si ritrova con i soli Standardo e Peccarisi disponibili, quindi da trovare i due esterni, che, ob torto collo, dovrebbero essere Galasso e Sasà Russo, a meno che non ci sia la piacevole sorpresa di un giovane , vedi Agresta o Pippa.
A centrocampo non ci dovrebbero essere problemi per il sostituto dello squalificato Montervino, Jadid, infatti, non dovrebbe avere rivali per indossare una maglia da titolare, il dubbio sorge solo sulla sua tenuta fisica, il marocchino, infatti, nelle ultime gare aveva palesato grossi limiti di tenuta, non a caso Grassadonia sabato scorso gli aveva preferito Tricarico, per conferire più muscolarità al reparto.
Caputo ha scontato il suo turno di squalifica e ritorna disponibile, ma difficilmente troverà posto in prima squadra, considerato che il nuovo nodulo adottato da Grassadonia prevede l’utilizzo di due trequartisti, quindi spazio a Cozza e Merino che giostreranno alle spalle del sempre più convincente e confermato Dionisi.
E’ proprio il giovane attaccante di proprietà del Livorno ad essere al centro dell’attenzione, infatti in sole cinque gare ha messo a segno ben cinque reti dimostrando grande fiuto del goal ma soprattutto un’innata capacità realizzativa, che sicuramente lo farà diventare protagonista dei grandi prosceni del calcio italiano, ecco perché ci si aggrappa a lui per evitare una quasi certa retrocessione. Riuscirà il baldo giovanotto nell’ardua impresa? Attendere, prego.






Gentilissimo Scafuri,
è possibile sciogliere il dubbio relativo all formula di acquisto di Dionisi?
E’ in prestito secco o con diritto di riscatto a favore della Salernitana?
Secondo la società granata è un prestito con diritto di riscatto, secondo Calleri, procuratore del giocatore, prestito secco. Preferiamo credere alla prima ipotesi.
dubbio svelato…
…è in prestito con diritto di riscatto in favore della Salernitana, la quale, come da tradizione, eviterà accuratamente di esercitarlo (perchè, nell’esercitarlo, bisognerebbe contestualmente versare dei soldini nelle casse del Livorno)
io so ke è un prestito secco….dove sta scritto kè c’è il diritto di riscatto??