Battuto anche il Piacenza. C’è ancora speranza.
La Salernitana, senza i suoi tifosi, riesce a vincere contro il Piacenza, inanellando per la prima volta in questo torneo due vittorie consecutive, dopo quella di Torino di sabato scorso. Non è stata una bella partita, che forse ha patito oltremisura l’assenza del pubblico dell’Arechi.
Nel primo tempo subito all’8° l’occasione per gli ospiti di passare, grazie ad un rigore concesso dall’arbitro Velotto per un atterramento di Guerra da
parte di un ingenuo Jadid. Moscardelli dallo stesso dischetto imita Fava e regala il pallone a Polito, comunque bravo ad attendere la conclusione dell’avversario.
Dopo quattro minuti bella azione della Salernitana in area ospite: su cross al volo di Soligo il pallone viene stoppato col braccio destro da Sambugaro. L’arto del calciatore ospite è completamente staccato dal corpo in chiaro segno di volontarietà. Rigore abbastanza netto, che Velotto non vede.
La partita non è delle migliori e anche il terreno di gioco non consente
buone giocate. Al 19°, Soligo di testa da buona posizione non inquadra la porta. C’è giusto il tempo di segnalare un buon intervento di Polito, in costante crescita nelle ultime gare, su tiro tiro di Moscardelli e a qualche secondo dal termine, una terrificante bordata di Dionisi da circa 20 metri che finisce per stamparsi sulla traversa a portiere battuto. Si va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa gioca meglio la Salernitana, che come passa al modulo a due punte, in avanti (sostituzione di Cozza con Caputo) diventa pericolosa. Al 12° il calcio di rigore per i padroni di casa: un rimpallo in area ospite favorisce Caputo che per primo si avventa sul pallone, in netto ritardo è invece
Rincon, che mancando la sfera finisce per colpire con un calcio l’avversario.
Questa volta Velotto non può esimersi dal concedere la massima punizione ai granata. E’ Merino a battere imparabilmente Puggioni dagli undici metri. Si aspetta la reazione del Piacenza, ma non c’è, anzi è la Salernitana che sfiora al 36° il raddoppio ancora con una traversa di Dionisi.
Lo imita Merino ad una manciata di secondi dal termine, che con una magìa
si libera di un avversario, ma colpisce il palo. Finisce così la gara che alimenta la fiammella della speranza dei granata.
Ho sempre creduto nella possibilità di rilancio della squadra e, alla luce degli ultimi due risultati ci credo ancor di più. Se all’attuale classifica vogliamo puoi aggiungere i punti persi per “sviste” arbitrali, credo che almeno 8-10 punti in più potrebbero rispecchiare la reale situazione della squadra
È questo il motivo che deve farci compattare ancora di più, sperando in un ulteriore risultato positivo già nella prossima partita, per poi andare numerosissimi all’Arechi.
A tal proposito, vorrei che vadano solo i tifosi “veri” e non quelli che cercano di distruggere il calcio facendo si che, con il loro atteggiamento e il loro modo di fare, si comminino in continuazione penalizzazioni anche economiche alla società e non ultima squalifiche del campo con gare senza l’apporto dei sostenitori. A costoro dico: sta per arrivare la primavera, andate sul lungomare e lasciateci in pace a sostenere la nostra squadra. I tempi delle polemiche e delle proteste non sono senz’altro questi.
Lo so che oramai è evidente a tutti, ma lasciatemelo scrivere lo stesso: Merino è un fenomeno!
Io non so per quale miracolo lo abbiamo scovato a 27 anni, siamo riusciti a fargli firmare un triennale e lui si è innamorato di Salerno.
Certo è che è uno dei più forti calciatori mai visti a Salerno e soprattutto uno dei più attaccati alla maglia.
Si è assunto una responsabilità enorme andando a battere il rigore decisivo oggi (come già contro l’ancona).
Già immagino i commenti se avesse sbagliato quel tiro.
E dopo aver segnato è andato addirittura a ringraziare Grassadonia.
Ho letto troppi commenti (per la verità non su queste pagine) di pseudo tifosi ed esperti che ironizzavano sul soprannome “Maradona delle Ande”, parlavano di “Circo Togni”, sentenziavano sulla sua scarsa condizione fisica etc.
Senza nessuno sconto per un infortunio gravissimo e per i salti mortali fatti dall’atleta per rientrare a tempo di record, anche se la stagione era già quasi compromessa.
Merita una statua.
E sicuramente merita tutti i soldi da me spesi per abbonarmi alle partite della Salernitana in TV.
Mi spiace solo di non poter andare a gridare il suo nome allo Stadio.
Però lo faccio almeno qui.
Roberto Merino, ale’ oh oh!
Roberto Merino, alè oh oh!
MA COSA HA FATTO MERINO ALL’ULTIMO MINUTO????DA FERMO LA BICICLETTA’????VALE DA SOLO IL PREZZO DEL BIGLIETTO MERINO…MAMMA MIA…RAGAZZI CREDIAMOCI TUTTI AD ASCOLIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
buonasera a tutti e forza granata!!!! noto con piacere che qualcuno cambia opinione, quel qualcuno che non più di due settimane fa,era pronto ad arrendersi alla serie C…buon per lui, solo le persone intelligenti cambiano idea!l’unica cosa che intendo sottolineare è di crederci fino alla fine come stanno facendo i nostri ragazzi e mister grassadonia. qualunque sia il risultato di sabato prossimo, il nostro caro presidente lombardi DEVE abbassare i prezzi dei biglietti. per favore sostenete questa mia proposta, lo chiedo anche al direttore di GRANATISSIMI e a tutti gli organi di stampa di Salerno.