Una sconfitta… di rigore e il baratro della retrocessione è sempre più vicino

0-22Il calcio, non a torto è definito lo sport più bello del mondo, ma nel contempo si dimostra anche cinico e spietato e non sempre premia chi ne avrebbe diritto, basti pensare alla gara di ieri sera all’Arechi per avere la conferma di questa inequivocabile realtà.

Purtroppo nella vita, e di conseguenza anche ne calcio, con i “se” e con i “ma” non si va lontano, ma se Fava avesse trasformato il penalty e Dionisi avesse segnato il più facile dei goals, la Triestina sarebbe andata via da Salerno con le pive nel sacco e magari con un risultato anche molto pesante, purtroppo chi sbaglia paga e la squadra alabardata ringrazia e porta a casa.

A questo punto, così come ha ben esposto il direttore Grillo, il baratro della retrocessione è sempre più vicino, anche se gli inguaribili ottimisti esistono sempre e sono quelli che non accettano di vedere la “mitica” Salernitana sprofondata nel limbo del calcio, sono quelli che nelle loro vene scorre sangue “granata”, sono quelli che non pensano neanche per un attimo di dover soccombere senza combattere.

Certo la matematica rappresenta l’unico palliativo ad una condanna ormai scritta, ma è altrettanto vero che la deontologia  e la professionalità di tecnico e calciatori impongono di crederci fino alla fine, il disfattismo di tanti non può e non deve prevalere sull’animus pugnandi di chi intende onorare la maglia fino all’ultima goccia di sudore.

Stare qui a recriminare su quello che poteva essere e non è stato, se la società avesse operato in un certo modo, se, se se tanti, troppi se, la realtà dice, invece, che Salernitana ha solo 15 punti in classifica e si trova con un piede e mezzo in Lega Pro, tutto il resto è noia, come dice la nota canzone di Franco Califano.

Quello che preoccupa non è tanto il presente, del resto una retrocessione nel calcio ci può anche stare, ma è il futuro che appare molto nebuloso, infatti se il tanto criticato Lombardi decidesse di molare tutto, ci sarebbe ancora la Salernitana nella storia del calcio? Oppure volendo essere meno catastrofici, se il patron granata decidesse che la sua esperienza, tra l’altro in un mondo non suo, fosse arrivata al capolinea ci sarebbe qualcuno pronto a farsi avanti e mettere insieme i cocci?

Pur sforzandoci di essere ottimisti fino all’ennesima potenza, non vediamo all’orizzonte “fonti alternative”, certo ci piacerebbe tanto essere smentiti, ma la storia degli ultimi anni, purtroppo, ci insegna che di chiacchiere se ne fanno tante, ma pochi mettono mano alla tasca, e tra questi ultimi pionieri, piaccia o no, c’è rimasto solo l’attuale presidente.

Certo pensare ad una Salernitana in Lega Pro viene un groppo alla gola, ma non è certa la terza categoria che può cancellare la sua storia, né offuscare la passionalità della sua tifoseria, ma tant’è la grandezza la si vede sopratutto nei momenti difficili, la Salernitana potrà anche retrocedere ma rimarrà sempre un patrimonio del cacio italiano.

Non vogliamo apparire stucchevoli, ma la realtà delle cose ci spinge a farlo, anche se non siamo abituati a cantare il de profundis quando il malato è ancora in vita, ci piacerebbe tanto poter commentare una vera e propria impresa di Soligo e compagni, del resto sognare non è vietato a nessuno, o no?

2 Responses to “Una sconfitta… di rigore e il baratro della retrocessione è sempre più vicino”

  1. BASTA è SERIE C E BASTA…NIENTE TITOLI NIENTE SPERANZE NIENTE DI NIENTE SERIE C E BASTA..E SPERIAMO SIA SERIE C…CHE COME STANNO LE COSE…CI VA DI LUSSO …

  2. Caro amico Stefano,
    se non vuoi più neanche sognare mi sa che hai sbagliato sito.
    Puoi trovare in giro tanti altri forum dove ci sono persone ben più disfattiste di te.
    Magari lì ti danno pure le dritte giuste per vincere qualche soldino giocando contro la tua squadra.
    Lascia noi illusi qui a crogiolarci nei ricordi dei bei tempi andati (che comprendono anche tantissima serie C - ormai Lega Pro) e nella speranza che la ruota ricominci a girare per il verso giusto.
    Se anche dovessimo retrocedere non cadrebbe mica il mondo.
    FORZA GRANATA, SEMPRE E COMUNQUE!