Ad Ascoli senza alcun timore reverenziale, anzi per ottenere la terza vittoria consecutiva

Mister Grassadonia non si concede neanche un piccolo sorriso, neppure una legittima esternazione privata, insomma è sempre molto concentrato ed il suo modus operandi appare alquanto esplicito sulle difficoltà che lo attendono, come dire che una piccola battaglia vinta equivale ad una microscopica goccia nell’oceano per il raggiungimento della salvezza. Il trainer granata, pertanto, pensa solo ed esclusivamente alla prossima partita e come battere un Ascoli, che sebbene privo di alcune pedine fondamentali, rimane comunque compagine solida e temibilissima, soprattutto fra le mura amiche, dove può far valere il proprio potenziale che ha sempre messo in grosse difficoltà i vari avversari di turno. La compagine ascolana, infatti, dovrà fare a meno di Bernacci, che unitamente ad Antonucci, rappresenta il fiore all’occhiello di mister Pillon, di Sommese e Giallombardo, mentre sono ancora in dubbio Romeo e D’Agostino, assenze pesanti ma che non scalfiscono la pericolosità della squadra bianconera, anzi la rendono ancora più determinata. Beata abbondanza, invece, per Grassadonia che deve fare a meno di capitan Soligo, squalificato per somma di ammonizioni, e dell’infortunato Balestri, nel contempo, però, recupera Kyriazis, Bastrini, Montervino, Capone e Fusco, tutti elementi che possono far parte della formazione titolare, visto il loro indiscusso valore. Le due vittorie consecutive hanno ridato linfa nuova alla squadra, la classifica rimane ancora deficitaria, non a caso la zona play out rimane sempre a 9 punti, ma la vitalità di Dionisi e compagni lascia ben sperare per il prosieguo del campionato, il cui esito potrebbe avere un epilogo positivo, che confermerebbe la grande irrazionalità del calcio e metterebbe alla berlina i grandi soloni e soprattutto sconfesserebbe le improvvisate “Cassandre”, che hanno già fatto il funerale senza il morto. Al “Del Duca” non sarà certamente una passeggiata anche perché la compagine bianconera non può permettersi alcuna concessione, infatti una sconfitta la risucchierebbe nella zona “calda” della classifica, mentre una vittoria le consentirebbe un ulteriore balzo in avanti nella graduatoria generale, per poi gestire nel migliore dei modi il prosieguo della stagione. Di qui la dovuta cautela di mister Grassadonia che vuole assolutamente evitare errori per quanto riguarda la formazione da mandare in campo, il modulo da adottare ma soprattutto il giusto approccio della squadra alla gara, infatti bisognerà essere concentrati al massimo per poter ottenere il massimo da questa insidiosissima trasferta, ecco perché appare troppo azzardato parlare di scelte in questo momento, saranno gli allenamenti infrasettimanali a dare l’imput finale al trainer granata. Molto probabilmente ci sarà ancora spazio per il 4 3 2 1, quindi Cozza e Merino a supporto dell’unica punta Dionisi, che in questo momento non appare minimamente in discussione, anzi è tra i pochi intoccabili della formazione standard del giovane allenatore salernitano, che si affida ai suoi goals per centrare un obiettivo che appare una vera e propria utopia. Nessun problema anche per la sostituzione di capitan Soligo, uno dei pochi elementi che ogni allenatore non farebbe mai a meno, purtroppo è incappato nelle maglie del giudice sportivo, per cui,ob torto collo, il trainer granata dovrà trovare un valido sostituto, che dovrebbe essere, senza ombra di dubbio, Montervino, ritornato ad essere un vero gladiatore del centrocampo, ragion per cui non ci dovrebbe essere nessun contraccolpo tecnico e psicologico per la squadra. Ultima annotazione per quanto attiene la torcida granata, intenzionata più che mai a non lasciare sola la squadra per questa trasferta in terra marchigiana, infatti sta preparando un vero e proprio esodo alla volta di Ascoli, la contestazione non può né deve essere di impedimento a quello che è il calore del pubblico granata, pertanto al “Del Duca” Dionsi e compagni si sentiranno a casa, per una domenica l’Arechi si trasferirà fuori da Salerno, con la speranza che possa rimbombare per l’ennesima impresa dei suoi pupilli.
Non abbiamo molte alternative: o si vince o si vince!