Anche senza la penalizzazione sarebbe stato difficile salvare la categoria
Se il campo ha riservato alla Salernitana l’ennesima sconfitta della sua infausta stagione, la notizia pervenuta a partita in corso ha tagliato le gambe alla squadra granata, condannandola di fatto alla retrocessione.
Difatti, quando si stava disputando il match di stasera, con il punteggio già sull’1-0 per il Cittadella grazie alla segnatura del bomber dei veneti Ardemagni, è arrivata la sentenza sul caso Potenza. Esclusione dal campionato per la società lucana e sei punti di penalizzazione: una mazzata non indifferente per entrambe le società, che hanno pagato gli illeciti commessi in occasione della famigerata gara disputata al Viviani di Potenza e “vinta” dalla Salernitana per 1-0.
La sentenza di ieri, comunque, non cambia la sostanza, visto che anche senza una penalizzazione sarebbe stato quasi impossibile salvare la categoria, ma macchia l’onore e la dignità di una città poco abituata a questioni di questo tipo e con il calcio hanno ben poco a che vedere e che si è vista rifilare l’ennesimo schiaffo dal proprio presidente.
Il rammarico è tanto perché una stagione partita sotto una cattiva stella sta per finire peggio di com’era iniziata e perché, così facendo, si è data un’immagine sbagliata di Salerno e della propria squadra. Il lato tecnico ha “regalato” ai granata di Cerone - quarto allenatore stagionale…- un’altra battuta d’arresto e che consente al Cittadella di Foscarini di poter strizzare l’occhio agli spareggi promozione.
Le dodici partite che restano da disputare dovranno, però, essere comunque onorate e disputate con il massimo impegno dai parte dei granata che non dovranno falsare il campionato cadetto.
Queste due sconfitte rimediate dalla Salernitana in campo e nelle aule dei tribunali fanno assumere, quindi, alla restante fetta di campionato un’importanza relativa, visti i soli 16 punti in classifica ed il distacco abissale dalle altre squadre che possono far calare già il sipario sul campionato dei granata, praticamente condannati alla retrocessione in Lega Pro.













