Che nostalgia, le epiche battaglie del “Vestuti”
Dieci giornate al termine di un campionato che, purtroppo, ha riservato alla nostra Salernitana solo tanta amarezza. Dire che la squadra era retrocessa già ad ottobre non è sbagliato. Purtroppo di scelte sbagliate in un campionato ce ne sono davvero tante. Quest’anno, poi, è stato raggiunto quel livello di guardia ampiamente superato da una campagna acquisti deficitaria e da una campagna di rafforzamento che non è praticamente mai esistita.
Il tifoso granata, quello con i capelli bianchi, ricorda tanti campionati anonimi (si, perché la nostra Beneamata è stata quasi sempre nella serie C meridionale) ma mai un torneo come quello di quest’anno, macchiato anche dall’infamia di sei punti di penalizzazione per una presunta combine della gara contro il Potenza. Il nostro “vecchio” ma grandissimo, agli occhi di noi tifosi-giornalisti, stadio Vestuti ha vissuto epiche battaglie sportive sempre tra l’entusiasmo di tutti.
Oggi quei tempi, che ci sembrano davvero tanto lontani, riaffiorano alla mente in una stagione davvero sciagurata. Qualcuno rivorrebbe quelle squadre nelle quali militavano calciatori che avevano davvero appiccicato addosso la maglia granata, nel senso che davano tutto per Salerno e la Salernitana. Negli ultimi tempi tutto sembra essere svanito.
Come un sogno. Il fallimento del 2005, l’arrivo di Antonio Lombardi (che, sottolineo, va sempre ringraziato per non aver fatto morire il calcio a Salerno aggrappandosi al lodo Petrucci) ed ora le polemiche che certamente porteranno ad un ennesimo ribaltone. Ci sono corde e…cordate. Ma quanto ne stanno uscendo. La prendo io, la Salernitana. No, siamo più forti noi imprenditori….. bla bla bla.
Questo sta succedendo mentre la squadra, cenerentola del campionato di B, si avvia al mesto ritorno in prima divisione, che non si chiama più serie C. Si parla molto in questi giorni. Ma nessuno prende la briga di chiedere a Lombardi cosa fare. Sono “chiacchiere al vento” come si diceva un tempo e come si dice adesso. Addirittura nella imminenza delle elezioni sono usciti altri “pretendenti” alla mano della…beneamata. ma con quali risultati?
Non si riesce a capire ed anche a comprendere. Ah, come sono lontani i tempi in cui si assisteva anche al sequestro coattivo degli incassi con il direttore di gara che aspettava il fatidico via, al centro del campo, per iniziare la gara. Le società dell’epoca non hanno fatto mai brutte figure pur tra mille difficoltà.. Ma si sa, erano altri tempi, pionieristici si dice ora ma che non torneranno più.
Nell’attesa che qualcosa accada ora ma con Lombardi sempre in sella che tra mille difficoltà porta avanti il progetto, forse naufragato dopo appena cinque anni. Peccato, perché si poteva fare molto di più. Questa città ha anche bisogno della sua squadra di calcio. Che militi, come altre più piccole realtà nazionali, magari in serie A. Un’utopia? Mah, ma noi della vecchia guardia ci crediamo ancora come nel 1998-1999 quando quella Salernitana giovane, con Delio Rossi in panchina, arrivò tra la sorpresa generale, nella massima serie.
x la redazione ma poi quella cordata dei salernitani?oggi non ci doveva essere l’offerta?
Mio caro Dott. Sica…chi si guarda indietro è perso!E la nostalgia oltre a ferire il nostro cuore di tifoso, non serve a nulla!E’ molto meglio guardare in faccia alla realtà per quanto sia lugubre, e sperare in un futuro migliore! A noi tifosi altro non ci compete che questo!L’amarcord lasciamo perdere!
Per “Sala Consilina”: anche se il commento non riguarda l’articolo in questione, ritengo corretto rispondere a quella che è una giusta osservazione. L’avvocato Sarno ci comunicò sabato mattina di attendere la chiusura della elezioni per contattare il presidente Lombardi e, dopo aver fatto le opportune valutazioni, di formulare l’offerta. Stiamo attendendo da un momento all’altro le notizie al riguardo. L’incontro non c’è ancora stato. Colgo l’occasione per sottolineare che noi riportiamo fedelmente quanto ci viene riferito per dovere di cronaca, poi ognuno può trarre le sue conclusioni. In definitiva, suppongo che a breve ne sapremo di più in un senso o nell’altro.
Maurizio, auguri di una Santa Pasqua a te e a tutta la redazione
Grazie, Carmine, sei sempre gentile, ricambiamo con affetto.
Maurizio