Il Lecce troverà una “Cenerentola” non disposta a fare alcuna concessione

0-108Le vicende extra calcistiche non dovrebbero avere alcuna ripercussione sull’andamento della gara di stasera all’Arechi contro la capolista Lecce, anzi Fusco e compagni rifiutano sdegnosamente l’etichetta di vittima sacrificale, nonostante il periodo pasquale.

Il caso Potenza ha suscitato non poche polemiche, per la verità anche molta indignazione nell’ambiente granata, mai visto, infatti, un Lombardi così determinato a far rispettare l’onorabilità personale ed i gloriosi 90 anni della Salernitana, un’onta che il patron pretende che venga cancellata con relative scuse all’intera città di Salerno.

Per fortuna il calcio, quello vero tanto per intenderci, non si concede pause, quindi tra una polemica ed un’altra, propone l’aspetto più bello e più amato, quello giocato, laddove non esistono cattiverie ma solo edonismo allo stato puro, anche se il risultato a tutti i costi, il più delle volte, sconvolge l’essenza dello sport più bello del mondo.

Tanto per rimanere in tema stasera si gioca ed almeno per una serata Palazzi, Corte Federale, penalizzazione e ricorso, rimangono termini avulsi dal contesto della gara, che vede la derelitta”Cenerentola” contro la prima della classe, la compagine di De Canio che viaggia a vele spiegate verso la massima serie.

Mister Cerone non apporterà grandi modifiche all’undici che ha perso sabato scorso al “Tombolato” di Cittadella, l’unica variante potrebbe essere rappresentata dall’impiego di Tricarico al posto dello squalificato Jadid, pertanto la tanto auspicata “linea verde”sarà ancora una volta rinviata alla prossima occasione.

Pertanto tra i pali ancora l’incerto Polito, che anche sabato scorso ha subito una rete evitabilissima, al punto che un eventuale impiego di Iuliano non scandalizzerebbe nessuno, anzi si valorizzerebbe un giovane che potrebbe rappresentare un punto fermo per la Salernitana del futuro.

Difesa, more solito, rigorosamente a quattro con Kyriazis e Balestri sulle fasce, a questo punto non sarebbe più logico dare spazio a Pippa, per avvalorare il ragionamento prima esposto per Iuliano? Fusco e Stendardo, invece, formeranno la coppia centrale, anche se la candidatura di Bastrini non è per nulla tramontata, considerato che il capitano granata ha giocato sabato, dopo un lungo infortunio e non  potrebbe essere ancora in grado di rigiocare dopo solo due giorni.

A centrocampo si ricompone un trio molto muscolare, Tricarico, Montervino e Soligo, in pratica si perde un po’ di fosforo che lo squalificato Jadid poteva garantire, ma contro la corazzata del patron Semeraro bisognerà usare la sciabola e non il fioretto, di qui la certezza di Cerone di puntare, senza tentennamenti, su un reparto molto agonistico.

Conferma piena per Merino e Cozza, che sebbene non abbiano fatto la differenza auspicata, consentono alla squadra di avere più fantasia offensiva, più forza penetrativa, considerato che i due fantasisti possiedono spiccate qualità realizzative, soprattutto l’ex capitano reggino che nel corso della sua lunga carriera ha messo a segno un buon numero di reti. Terminale offensivo il promettentissimo Dionisi, che a suon di goals ha strappato la maglia di titolare ai più conosciuti Fava e Caputo, purtroppo non rivelatosi all’altezza della loro fama, anzi fino ad ora hanno disputato un campionato altamente fallimentare.

Dulcis in fundo la designazione arbitrale, trattata come al solito e con la massima professionalità dal direttore Grillo, ma questo Giancola di Vasto non promette nulla di buono, sarà una sensazione, ma la scelta di affidargli una partita cosi delicata non convince nessuno, ci si augura solo che il Lecce vinca solo con le proprie forze, non vorremmo che il direttore di gara buttasse benzina sul fuoco con un arbitraggio cervellotico, come dire già “il quadro è bello e la pittura è fresca”, vero direttore Grillo?

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