La moviola di Ascoli-Salernitana
E’ Maurizio Ciampi, coadiuvato dagli assistenti Daniele Iori di Reggio Emilia e Filippo Meli di Parma, a dirigere la gara al Del Duca di Ascoli. Il 38enne fischietto della sezione di Roma 1, autentico portafortuna dell’Ascoli (5 vittorie e 1 pareggio), merita un’ampia sufficienza. Dirige all’inglese senza particolari sbavature cercando di agevolare il gioco, a tratti abbastanza veloce.
Nel primo tempo solo da annotare al 33° un presunto atterramento di Dionisi per un intervento da tergo di Portin, ma non c’è carica e l’arbitro lascia giustamente proseguire. Nella ripresa al 2°, è Merino ad andare giù in area bianconera in contrasto con Micolucci. Anche in questo caso il direttore di gara non interviene perché l’ intensità della carica è tale, considerata anche la stazza dei due calciatori, da indurre l’arbitro a sorvolare.
Condividiamo la sua decisione di non concedere la massima punizione, che invece ci sarebbe al 9°, quando Lupoli in corsa viene atterrato da Polito in uscita. Il rigore appare abbastanza netto e Ciampi (anche se lontano dall’azione) si dirige verso il dischetto, salvo poi interrompere la sua corsa a causa della corretta segnalazione di Iori, che pesca in posizione di fuorigioco l’attaccante.
In effetti Lupoli al momento del tocco di Antenucci si trova al di là di tutti i difensori granata. E’ bravo l’assistente nell’occasione. Il penalty arriva al 13°: Peccarisi sgambetta ancora Lupoli che si incunea in area avversaria. Rigore sacrosanto che l’arbitro questa volta concede ai padroni di casa.
Al 33°, è la Salernitana a reclamare timidamente un penalty per un presunto mani di Portin su tiro di Montervino. Il difensore colpisce il pallone prima col fianco e se anche lo sfiora col braccio lo fa in maniera del tutto involontaria. Anche in questo caso Ciampi valuta bene e non interviene.