Scelte discutibili, sfortuna e paura di vincere

0-142La Salernitana prima illude e poi si fa rimontare nei 25 minuti finali della gara. Il “Del Duca” di Ascoli si conferma stadio poco affine ai blitz esterni della Salernitana (solo due vittorie dei granata in 11 partite) che si vede costretta a fermare la propria rincorsa salvezza dopo due vittorie di fila.

Scelte un po’ discutibili, sfortuna e paura di vincere: questa è stata la chiave della sconfitta patita ad Ascoli. Ci si era un po’ tutti illusi con il gol di Dionisi e quasi si pregustava già la vittoria al gol di Kyriazis, ma il finale di gara è stato fatale agli uomini di Grassadonia che, andati in tilt, hanno subito due gol nel giro di qualche minuto e la segnatura di Tiboni al 90′.

La prestazione di oggi comunque è da considerare positiva in quanto si è dato dimostrazione di essere una squadra viva, che può giocarsela con chiunque, perdendo a testa alta e con l’onore delle armi, ma che a volte pecca in determinati frangenti del match, dando vita facile all’avversario di turno che, puntualmente, punisce ogni tuo errore. Hanno contribuito alla sconfitta dei granata anche alcune scelte un po’ cervellotiche di Grassadonia.

Hanno suscitato perplessità l’esclusione di Pippa dall’undici base vista la buona prestazione offerta dal difensore salernitano nella scorsa partita, la sostituzione di Cozza, autore dei due assist che hanno portato ad entrambe le segnature dei granata e l’impiego di un Merino apparso fuori forma e che ha lasciato anzitempo il terreno di gioco per un problema muscolare e di Balestri e Bastrini, autori di una prestazione insufficiente.

Da elogiare, invece, i tanti tifosi accorsi nelle Marche per sostenere la Salernitana. Ancora una volta i supporters granata hanno dato prova del loro affetto per la squadra giungendo in massa nella cittadina marchigiana. Dispiace che a tanto amore per la maglia granata non rispondano risultati degni di una piazza come Salerno. La sconfitta di oggi ha il sapore del boccone amaro, viste le tante defezioni con le quali l’Ascoli si è presentato in campo e gli incroci delle altre partite che, con un risultato pieno, avrebbero consentito di avvicinarsi ancor di più alle dirette concorrenti.

Ora non è che questa sconfitta sia la goccia che fa traboccare il vaso o che fa cadere il castello di sabbia che si era venuto a creare, ma certamente risulterà difficile trovare nuove motivazioni ed ambizioni di rimonta salvezza in un gruppo che vede ridursi sempre di più al lumicino le speranze di permanenza in categoria, nonostante ci siano ancora 14 battaglie da disputare e 42 punti a disposizione.

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