Tra pessimismo e rassegnazione i granata preparano la gara contro il Cesena

0-15La debacle di Ascoli ha sortito l’effetto di gettare nel pessimismo assoluto l’intero ambiente, non a caso la ripresa della preparazione è passata quasi inosservata, in pratica come se il verdetto fosse stato già emesso.

Volendo analizzare lo status quo con lucidità e razionalità c’è da dire che il dopo Ascoli ha determinato un’accelerazione verso una retrocessione che appare inevitabile, troppo macroscopico il ritardo in classifica, ma soprattutto troppo ampio il distacco rispetto alla zona play out, insomma un’agonia che solo la matematica riesce ad alleviare, in pratica una sorte di coma profondo, dal quale sembra impossibile uscirne.

Il patron Lombardi è l’unico che continua a credere nel miracolo, la sua ipotetica tabella, che prevede, tra l’altro, di vincere tutte le partite casalinghe, impresa quasi impossibile, appare dettata da una sorte di auto convincimento a non voler accettare la dura realtà, ma sperare in un qualcosa che difficilmente può cambiare il coso della storia.

Sulla stessa lunghezza d’onda si è attestata la squadra che continua a lottare con la speranza che qualcosa possa succedere, un atteggiamento coraggioso e da veri professionisti che induce, pertanto, ad avere ancora fiducia nei loro mezzi ed aggrapparsi anche a sostegni di una fragilità conclamata.

Mister Grassadonia ha avuto modo di pensare a qualche errore commesso, non tanti nei cambi, bensì nello schierare una formazione che poi si è rivelata inadeguata in alcuni elementi, vedi Bastrini e Balestri, ma soprattutto confusionaria in fase difensiva, con i soliti errori grossolani che hanno determinato un gran numero di sconfitte, magari, ma questo con il senno del poi e con il risultato acquisito, avrebbero fatto meglio i vari Stendardo, Pippa o Russo.

Per quanto attiene, invece, le condizioni di Merino, sicuramente da tenere a riposo, visto l’infortunio accusato all’immediata vigilia della gara, non ci sentiamo di dare colpe specifiche all’allenatore, in primis perché un calciatore con siffatte caratteristiche va impiegato sempre e comunque, a meno che non possa veramente scendere in campo, ma soprattutto i rumors che sarebbero venuti fuori se il trainer non avesse utilizzato il Maradona delle Ande, anche se a mezzo servizio.

Insomma la partita di Ascoli doveva andare così, in altre occasioni il tiro di Caputo non sarebbe finito sul palo ma in rete, la Salernitana avrebbe vinto la terza partita consecutiva ecc. ecc. , purtroppo le cose sono andate come sono andate ed appare inutile “piangere sul latte versato”, anzi partire proprio da questi errori per evitare di commetterne altri nel, prossimo futuro.

Sabato all’Arechi per Grassadonia  ed i suoi ragazzi si presenta una ghiotta occasione per cancellare la brutta parentesi di Ascoli, anche se l’avversario di turno, il temibilissimo Cesena di mister Bisoli, rappresenta un banco di prova addirittura impossibile per la Salernitana attuale, essendo la squadra rivelazione della cadetteria.

Non a caso la compagine cesenate dall’alto dei suoi 44 punti con una gara in meno, infatti deve recuperare con il Sassuolo, si trova a veleggiare nelle zone altissime della graduatoria, quelle, tanto per intenderci, che portano direttamente in serie A, ragion per cui all’Arechi farà di tutto per portare via un risultato positivo, preferibilmente l’intera posta in palio, per non perdere terreno nei confronti degli avversari diretti.

Hic stantibus rebus per Soligo e compagni non sarà un impegno facile, anzi se vogliono battere il Cesena dovranno triplicare gli sforzi, lanciare il cuore oltre l’ostacolo e sovrastare gli avversari in lungo ed in largo, insomma giocare da “Salernitana”, solo così si potrà ottenere una  vittoria che vale il doppio e che consentirà alla squadra di poter ancora sperare nel miracolo.

One Response to “Tra pessimismo e rassegnazione i granata preparano la gara contro il Cesena”

  1. La squadra scenderà in terza serie .
    Il nuovo acquirente non vuole le spese della serie B.
    Quindi diretti in C .
    Siamo destinati a soffrire,arrabbiarci ,mentre chi gestisce si frega le mani !
    Propongo diserzione sulle tribune, fino a quando non faranno qualche cosa di serio e tangibile.
    Dopo tutto noi tifosi PAGHIAMO il biglietto e vogliamo vedere lo spettacolo, non il DISASTRO di questi ultimi anni!!