Con la retrocessione siamo tornati indietro negli anni

luca-fuscoIl Lecce che vola verso la serie A, la mesta retrocessione della Salernitana dopo due anni di tribolazioni in un campionato di serie B che già emette la prima sentenza dopo trentacinque gare. Era da molti anni che una squadra non retrocedeva con ventuno punti ancora in palio. Peccato per la <nostra> Salernitana in un anno sciagurato che anche con la gara di Empoli ha dimostrato che, purtroppo, non c’era davvero niente da fare.

Dopo venti minuti condurre per 2 a 0 al Castellani di Empoli sembrava davvero una grande serata. Poi il tracollo, un 5-2 che non ammette discussioni. Si pensa già al prossimo campionato, ad un torneo di prima divisione che rivedrà in campo la nostra <beneamata> che certamente, se le cose si aggiusteranno a livello societario, non potrà non fare la prima attrice. Si dovrà far tornare il pubblico all’Arechi. Ormai c’è grande disaffezione. Sembra di essere tornati agli anni abulici della ex serie C quando si passava davanti al vecchio Vestuti con la squadra che era in campo e non si chiedeva neppure il risultato perché non interessava.

Il calcio a Salerno ha perso gran parte della sua credibilità. Non sono bastati questi cinque anni dopo la sciagurata gestione fallimentare di Aliberti per far riemergere quell’entusiasmo che è svanito, praticamente, diciamo da ottobre dello scorso anno. L’importante è ricominciare. Ma soprattutto ricreare quel grande rapporto che ci fanno ritornare con la mente soprattutto agli anni di Delio Rossi e della serie A. Sono trascorsi undici anni. Ma ci sembra davvero un secolo.

Tutto questo mentre la B continua, il Cesena matricola terribile si avvia verso la serie A, il Brescia. Sassuolo, Torino e la bella realtà Cittadella, con il Grosseto in cerca di quella gloria che solo queste grandi squadre, con società solide alle spalle, possono ottenere. Ci si avvia verso la trentaseiesima giornata. Torino - Cesena il clou ma anche Piacenza- Sassuolo non è da meno.

In zona rischio il gran derby di Calabria tra Reggina e Crotone potrebbe regalare la permanenza alla squadra di Breda, in caso di successo, in B dopo l’exploit infrasettimanale di Sassuolo. Un altro miracolo del calcio. E pensare che la Reggina sta ottenendo il massimo con un ex cuore granata quale capitan Breda che fino a qualche mese fa allenava la primavera amaranto.

One Response to “Con la retrocessione siamo tornati indietro negli anni”

  1. Che cambia,serie B come questa è meglio non farla,meglio la C….

    Una serie B cosi’ falsata se la possono giocare loro !!!!
    Non mi sembra un camponato professionistico ma assomiglia molto di piu’ a un MERCATINO RIONALE !!!!
    Meglio una C sanguigna x rinascere e VINCERE !!!!!