Gallipoli nel caos, si dimette il dg Iodice. I 18 convocati di Ezio Rossi.
Sono 18 i giocatori convocati da Mister Ezio Rossi per la gara interna che vedrà impegnato il Gallipoli Calcio contro la formazione della Salernitana in programma sabato 24 aprile, alle ore 15.30, presso lo stadio “Via del Mare”: 12 Koprivec, 84 Garavano, 2 Daino, 4 Pederzoli, 7 Di Carmine, 8 Mancini, 9 Della Penna, 10 Artistico, 27 Depetris, 16 Filkor, 19 Sosa, 21 Paez, 25 Scaglia, 29 Galeotti, 33 Tagliani, 77 Grandoni, 80 Centi, 57 Selvaggio.
Intanto il Gallipoli è in pieno caos, si è dimesso il dg Pino Iodice (nella foto), che ha voluto motivare la sua decisione tramite una lettera pubblicata sul sito ufficile della società pugliese. Ecco il testo:
Sono, con le presenti dichiarazioni, a comunicare la mia irrevocabile decisione di rassegnare le dimissioni in qualità di direttore generale del Gallipoli calcio, a causa dell’insostenibilità di poter continuare a svolgere con professionalità il mio ruolo nell’interesse del Gallipoli calcio. Le mie dimissioni, insieme a quelle del presidente Daniele D’Odorico saranno ratificate il 28 Aprile p.v., data nella quale sarà nominato un nuovo organo amministrativo che traghetterà la società fino alla fine del campionato.
La situazione, purtroppo, è gravissima anche e soprattutto alla luce del pronunciamento della commissione disciplinare che il 7 maggio p.v. si pronuncerà sul deferimento relativo alla precedente gestione societaria, in occasione del quale ci dovremo difendere, non so più con quali mezzi, per evitare il rischio di una penalizzazione di 2 punti nel presente campionato, una penalizzazione che annullerebbe totalmente le residue speranze di salvezza che ancora abbiamo.
Una cosa però la voglio dire. Questa situazione insostenibile ha un chiaro responsabile: l’ex patron del Gallipoli Calcio, l’On.le Vincenzo Barba. L’attuale crisi è figlia dell’improvvisazione con cui egli ha gestito il Gallipoli calcio negli anni passati, anni in cui ha raggiunto prestigiose mete sportive solo e soltanto grazie alla profusione di denari e alla eccellente qualità del suo direttore sportivo, Danilo Pagni, che ha allestito fior di squadre, in grado da sole di vincere i campionati. La promozione in B dello scorso anno non era nemmeno voluta, tanto è vero che il sig. Barba, a quanto mi dicono, non ha partecipato nemmeno ai festeggiamenti dopo aver conseguito un traguardo così importante. Proprio per questo ha venduto la squadra, a fine Agosto, dimostrando di non avere amore per i colori giallorossi , un disamore che è emerso anche quest’anno quando mi sono recato più volte da lui per chiedergli aiuto. Egli mi ha sempre risposto che non voleva dare nessun aiuto e che era interessato solo e soltanto a recuperare il suo credito con i D’Odorico.
Quanto alla gestione societaria, sua e dei suoi collaboratori, il deferimento a suo carico, frutto di una ispezione della COVISOC testimonia tante cose di cui prenderemo consapevolezza con le sentenze degli organi giudiziari preposti. Ma oltre a Vincenzo Barba, anche un’altra persona è responsabile del fallimento a cui sta andando incontro il Gallipoli calcio: si tratta del signor Giuseppe Giannini, una persona che non ha mai fatto da cuscinetto tra la squadra e la società, e che ha invece utilizzato lo spogliatoio contro la famiglia D’Odorico. Quando poi si è reso conto che la gestione dei giocatori gli era sfuggita di mano, è andato via lasciando affondare la nave. Sono sempre stato convinto che avremmo fatto meglio ad accettare le sue dimissioni dopo la sceneggiata al termine della partita con il Grosseto, una sceneggiata di cui era co-responsabile. Devo, infine, precisare che la campagna di rafforzamento del mese di Gennaio è stata frutto esclusivo della sua volontà di liberarsi da alcuni calciatori per prenderne altri, cioè quelli che adesso sono in forza al Gallipoli calcio.
Certamente qualche colpa è da imputare al presidente Daniele D’Odorico, ma i suoi errori sono stati errori di inesperienza e non di cattiveria o furbizia.
Lascio con grande rammarico il mio ruolo dopo aver ringraziato chi mi è stato sempre vicino: la famiglia D’Odorico, il signor Michele Scaringella, il signor Danilo Pagni, il Mister Ezio Rossi e i suoi collaboratori, i meravigliosi tifosi del Gallipoli, ovunque presenti, e tutti i giornalisti del territorio.
Giuseppe Iodice













