Il “Carneade” Giancola affossa definitivamente la compagine granata
Chi non ha visto la partita e legge il risultato finale, 5 a 2 in favore dell’Empoli, pensa subito ad una gara a senso unico, magari con i toscani a fare i gentiluomini e non infierire sui poveri e derelitti calciatori salernitani. Ebbene signori non è andata così, anzi dopo soli venti minuti la squadra toscana era sotto di due goals, nonostante Cerone avesse schierato una formazione largamente rimaneggiata e con alcuni calciatori messi in campo non nel proprio ruolo, eppure si era vista una sola squadra, vale a dire la Salernitana.
A questo punto è salito in cattedra un tal Giancola di Vasto, il solito “Carneade” di turno sul cammino dei granata, che con decisioni, a dir poco cervellotiche, ha stravolto non solo il risultato ma l’intero prosieguo della partita e per la grande soddisfazione del suo accanimento, ha determinato la retrocessione matematica della Salernitana in Lega Pro.
Al suo ritorno a Vasto può andare, dunque, con il petto in fuori, può vantarsi del suo operato e di aver determinato la prima sentenza ufficiale, poverino ha solo accelerato una morte lenta, ma né lui né quelli come lui potranno mai cancellare 90 anni di storia, il leone è ferito ma non è morto, peccato per lui che si ritroverà, quanto prima, ancora i colori granata sulla sua strada, ammesso che la sua carriera di arbitro abbia un futuro.
Detto questo, e si badi bene non è nostro costume parlare dell’operato degli arbitri, ma questo sig. Giancola veramente ha oltrepassato ogni limite, anzi deve solo spiegare il suo accanimento contro la Salernitana, visto che è un recidivo, riproponendo il sempre attuale “vigliacco uccidi un uomo morto”, vorremmo mettere in risalto l’impiego di alcuni giovani di belle speranze, anzi rammaricandoci per il mancato debutto di Agresta e Pastore, ma per fortuna ci sarà ancora tempo e spazio.
Ci fa piacere sottolineare la prima volta di Robertiello e Brunetti, mentre per Enrico Pepe, Pippa e Iuliano si può parlare di una conferma continua, ora è compito di mister Cerone di utilizzare quanti più giovani è possibile, il futuro della società passa soprattutto attraverso la loro valorizzazione, infatti è giunto il momento di programmare e di pianificare tutto, solo così si potrà ambire ad un repentino ritorno nel calcio che conta.
Ovviamente l’attenzione è rivolta alla costituzione di una società forte e che sappia radicarsi subito nell’ambiente granata, il tempo delle chiacchiere è finito, chi veramente ha a cuore le sorti della Salernitana si faccia avanti subito, infatti con la retrocessione matematica in Lega Pro è iniziato ufficialmente il futuro, piuttosto si può essere tranquilli che ci sia veramente un futuro? A chi di dovere l’ardua sentenza!!!













