Il presidente del CCSC Santoro: “Giornata triste, come tutta la stagione della Salernitana”
Il presidente del CCSC è triste per la perdita di un caro amico oltre che tifoso: “Sono appena tornato dall’ospedale dove giace il corpo senza vita di Carmine Il Siberiano, uno di quei tifosi veri, di quelli che vivevano per la Salernitana. Se n’è andato improvvisamente lasciandoci un vuoto nel profondo del cuore. Lo ricorderemo sempre“.
E’ un anno maledetto per la Salernitana, speriamo finisca presto. E’ andato proprio tutto storto. Dove sono cominciati i problemi? “Quando Lombardi ha deciso di affidarsi a Merino e Cozza - dice Santoro - per fare un campionato di alto livello. La sfortuna di perderli durante il ritiro ed alcune scelte sui giocatori in sede di campagna estiva sono stati episodi determinanti per il campionato fallimentare della Salernitana. A Gubbio si ebbe il primo segnale d’allarme e il presidente non lo colse.”
Responsabilità di Acri e Brini? “Soprattutto di Acri, Brini consegnò un elenco di calciatori graditi e non furono ingaggiate le prime scelte“. Il parere sulle trattative in corso per la cessione della Salernitana: “L’avvocato Sarno faceva sul serio, aveva alle spalle imprenditori importanti, ma non l’hanno preso in considerazione per motivi politici. Lui comunque non demorde ed è alla finestra ad aspettare gli eventi. La richiesta dei 12,5 milioni di euro da parte del presidente Lombardi è eccessiva, vedremo per quale cifra la cederà, se la cederà. Sulla Meleam non sono fiducioso, ho l’impressione che cerca solo pubblicità, almeno è quello che è emerso dalle altre loro trattative andate a vuoto“.
La posizione del CCSC nell’immediato futuro? “La nostra è una posizione di attesa, staremo ad aspettare gli eventi. Lombardi conosce il nostro pensiero e sa cosa vogliamo, deve agire per il bene della Salernitana“.













