Pareggio a reti bianche tra Salernitana e Padova, un mezzo passo falso per gli uomini di Di Costanzo che ambivano ai tre punti per poter guadagnare terreno sulle dirette concorrenti per la salvezza. La Salernitana ha saputo, invece, vendere cara la pelle, non regalando nulla agli avversario, riuscendo anche ad andare spesse volte vicina al gol vittoria, nonostante la squadra si sia schierata in campo rimaneggiata da molte defezioni ed abbia dovuto assistere a ben due infortuni muscolari dei propri difensori (Fusco e Bastrini).
Non è stata una partita scialba ed avara di emozioni, anzi, le due squadre si sono fronteggiate a viso aperto ed hanno impegnato più volte i portieri avversari. Il portiere che ha dovuto effettuare più interventi è stato, però, quello granata con Iuliano, schierato nuovamente in campo per la mancata convocazione di Polito, che si è distinto per aver parato un penalty a Vantaggiato e per aver evitato la capitolazione della porta granata in diverse circostanze, meritandosi, così, la palma di migliore in campo.
Fa piacere aver visto in campo una squadra viva e che, nonostante la poco onorevole posizione in graduatoria, ha onorato l’impegno impedendo ai veneti, che hanno peccato di un po’ di superficialità nell’affrontare una sfida già vinta sulla carta per le diverse motivazioni che spingevano le due squadre in campo, di portare a casa i tre punti.
Da registrare anche il sorpasso di Fusco a Breda nella classifica dei granata di sempre con più presenze, un primato che non ha certo suscitato interesse nei tifosi, che ultimamente stanno beccando un po’ troppo il capitano, sostituito da E.Pepe al 28′ della prima frazione di gioco per il riacutizzarsi di un dolore muscolare.
Il punto raccolto quest’oggi dalla Salernitana, comunque, avvicina la squadra alla retrocessione aritmetica, ma può dar morale ad un gruppo che deve affrontare ancora otto partite di campionato e che vuole evitare di stabilire il record negativo di punti raccolti nella serie B a 22 squadre.
Ora i granata sono attesi dalla difficile trasferta di Empoli, ma, si sa, nel calcio tutte le partite sono da giocare e non è detto che i calciatori sfoderino una grande prova d’orgoglio, in attesa di interessanti sviluppi societari.
Le fasi salienti dell’incontro: Al 15° Bastrini commette un’ingenuità incredibile nella sua area colpendo il pallone con un braccio su traversone di Vantaggiato e l’arbitro non può fare a meno di concedere il rigore che lo stesso attaccante si fa parare da Iuliano. Il Padova accusa il colpo e concede campo alla Salernitana. Sterile supremazia dei granata che però sfiorano al 42° il gol con Soligo, che alza di poco sulla traversa difesa da Cano.
In precedenza lo stesso portiere aveva commesso un’ingenuità raccogliendo il pallone con le mani su retropassaggio di Bonaventura. Cano si riscatta
sulla punizione indiretta in area sventando il tiro di Jadid in angolo. Nella ripresa Iuliano sale sugli scudi. Blocca in presa plastica un colpo di testa di Cesar e respinge d’istinto a botta sicura di Vantaggiato.
Nel frattempo la Salernitana si rende pericolosa con Vincenzo Pepe, che sparacchia alto da buona posizione e addirittura due volte con Dionisi, che al 70° si fa parare prima il rasoterra da Cano e dopo un minuto spedisce a lato di testa da buona posizione. L’ultima emozione della partita su una maldestra deviazione di Enrico Pepe, che sfiora l’autogol. Finisce qui la partita, con un pari che non serve ad entrambe.


