Quanto vale un “club di calcio”…?

sanges1Quali “stime aziendali” devono essere effettuate per “valutare” una società di calcio?

I club di calcio, si presentano sul mercato, come “soggetti sui generis”, rispetto al “prodotto commercializzato” , ed ai “fattori della produzione” utilizzati.

Il “prodotto” spettacolo , ed i “calciatori” fattori della produzione, rendono i club di calcio oggetto di osservazione per i classici “stakeolder” , per il mercato di riferimento, per i tifosi, e per le aziende sponsor.

In base a quanto evidenziato, la valutazione di una società di calcio, deve essere basata sul fattore “economico” e su quello della notorietà del “brand”.

I “fattori economici” risultano essere il patrimonio netto contabile, il valore di mercato del parco calciatori, il risultato prospettico della gestione sportiva.

In riferimento al “fattore brand” (marchio), la valutazione viene attivata in relazione al bacino d’utenza dei tifosi e del territorio, blasone sportivo e risultati ottenuti dal club nel corso degli anni.

Metodo patrimoniale e medito reddituale, misurano quindi il valore di un “club di calcio”.

Il “metodo patrimoniale” esprime il patrimonio netto contabile , raccordato con le “plusvalenze e minusvalenze latenti” in caso di cessione dei calciatori .

Il “metodo reddituale” viene invece applicato quando esiste un forte management aziendale riguardo: a) gestione dello stadio che consente di determinare ricavi da marketing e merchandising, b) gestione diretta del brand con indice positivo di bilancio relativamente ai ricavi da abbonamento, sponsorizzazioni, ricavi da botteghino, c) gestione della fidelizzazione dei tifosi attraverso il “customer satisfaction”.

In tema di “valutazione dell’azienda calcio”, valore degli impianti sportivi, valore del vivaio, valore dei diritti pluriennali dei calciatori, risultano essere determinanti per quantificare l’esatto valore del club.

La valutazione delle società di calcio, in quanto “valutazione atipica”, dovrà considerare anche la forza finanziaria dei nuovi investitori, che dovranno garantire al club una serena programmazione economico sportiva , basata su un budget di riferimento legato al contenimento dei costi fissi di gestione.

In tale ottica si osserva che la gestione delle società di calcio, al pari di ogni altra azienda , deve essere finalizzata a determinare il giusto “equilibrio economico finanziario”, calcolando un corretto “break event point” (BEP), tra i costi e ricavi aziendali.

Tale “equilibrio” economico, prevede che il valore dei costi non deve superare il valore dei ricavi.

In tema di azienda calcio, invece tale equilibrio viene sempre “ribaltato”, in quanto il valore di bilancio relativamente alla voce di costo di salari e stipendi calciatori ed allenatori, risulta essere sempre pari all’80-85% del valore dei ricavi aziendali.

In base a quanto osservato, allo stato risulta essere conviene investire nell’azienda calcio..?

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