Sabato all’Arechi un Mantova assetato di punti ed all’ultima spiaggia
Sarà pure stucchevole parlare sempre di situazione societaria, ma è l’unica cosa importante che interessi realmente la tifoseria e gli addetti ai lavori, del resto senza futuro non si va da nessuna parte. Sotto questo aspetto il direttore Grillo, con largo anticipo e con dovizia di particolari, sta informando quotidianamente i nostri lettori su quelle che sono le trattative in corso per un passaggio di proprietà della Salernitana, ma il presidente Lombardi continua il suo stizzito silenzio stampa, ragion per cui non si riesce a capire la reale fattibilità di tale delicata operazione di marketing.
In questo momento, quindi, si va avanti a tentoni e nonostante il calcio giocato sia stato messo nel dimenticatoio, rimane sempre l’argomento su cui poter parlare con il crisma dell’ufficialità e senza aggrapparsi ad eventuali fughe di notizie o alla soffiata del sempre ben informato di turno, in pratica formazione, modulo e scelta di uomini non rappresentano, per fortuna, un problema.
Certo che una stagione così negativa non si viveva a Salerno da parecchio, persino Giove Pluvio è contro la Salernitana, basti pensare che ieri mister Cerone non ha potuto far disputare il solito galoppo infrasettimanale a causa di un violento temporale che ha flagellato il campo Volpe rendendolo impraticabile. Ovviamente non è una cosa grave, visto come stanno le cose, ma questo ennesimo inconveniente fotografa fedelmente la camaleonticità delle annate sportive, per farla breve quando le cose vanno male non c’è alcun rimedio, magari si riesce a tamponare , ma non a fermare il trend negativo, del resto il calcio è bello proprio per la sua irrazionalità ed imprevedibilità.
Sabato all’Arechi arriva il Mantova, una compagine che non naviga in buone acque, né sotto l’aspetto di classifica né sotto quello economico, insomma per mister Serena ed i suoi ragazzi Salerno potrebbe rappresentare l’ultima spiaggia, anzi l’ultima ancora di salvezza, ed è questo l’unico e vero leit motiv di una gara che altrimenti sarebbe inutile. Il trainer granata, invece, non ha di questi problemi ma deve solo cercare di mandare in campo la migliore formazione possibile, secondo i dettami degli organi sportivi e la serietà etica della società, ma soprattutto mettere in vetrina qualche altro giovane su cui poter contare per l’immediato futuro.
Ai sei “veterani” della Primavera, vale a dire Agresta (nella foto), Robertiello, Pepe, Pastore, Cartone ed Orlando, si è aggiunto anche il diciottenne difensore Osvaldo Acquaviva, che rappresenta un’altra bella e tangibile realtà del vivaio granata, un premio al lavoro certosino del duo Zeoli - Cincione, ma soprattutto all’ottimo fiuto di mister Grassadonia, che non dimentichiamo ha letteralmente plasmato questi giovanotti, prima della sua esperienza con la prima squadra.
Intanto la torcida, che sicuramente diserterà l’impegno contro i virgiliani, sta preparando la grande invasione dei trentamila, in occasione della gara del 30 maggio contro il Vicenza, infatti l’intenzione dei supporters granata è quella di dimostrare la reale forza della Salernitana, ovvero il suo grandissimo pubblico, e scusate se è poco!!!













