Salernitana: “Non onorato l’impegno”
La Salernitana offre il lasciapassare per il blitz esterno all’Arechi anche alla Reggina, che si impone 2-0. In uno stadio semivuoto (soli 4.200 spettatori con appena 400 paganti), si è rinsaldato, comunque, il gemellaggio tra le due tifoserie con cori da ambedue le curve rivolti agli amici ultrà.
Sul campo, la pericolante Reggina allenata dal vecchio capitano di tante battaglie Roberto Breda, al quale la Sud ha dedicato anche un coro, non ha faticato più di tanto per avere la meglio di una Salernitana che, parafrasando le parole del ds Salerno nel post-partita, ha fatto una prestazione al di sotto di una squadra di serie B. Ciò che fotografa al meglio la prestazione negativa dei granata sono l’unico tiro nello specchio della porta avversaria, il solo corner conquistato, a dispetto dei 6 raccolti dagli uomini di Breda e la completa inoperosità dell’estremo difensore calabrese Martino.
Il primo tempo è stato un monologo di marca amaranto, aperto al 16′ da Missiroli che trafigge in rovesciata Iuliano, schierato in campo al posto di Polito, intervallato dalla reazione granata, che si esprime in un paio di tiri fuori e chiuso al 39′ quando Brienza approfitta dell’ennesimo errore in disimpegno di Jadid, involandosi in area e battendo per la seconda volta Iuliano.
Nel secondo tempo non ci sono state azioni degne di nota e la Reggina ha avuto così vita facile nell’amministrare il prezioso risultato. A parziale scusante dei granata sono comunque da segnalare le tante assenze in formazione e gli infortuni occorsi ai due difensori centrali scesi in campo (Peccarisi e Bastrini), ma non è possibile giocare come si è giocato.
Coloro i quali sono scesi in campo, a differenza delle precedenti partite, non hanno onorato l’impegno, in maniera tale da far indispettire la dirigenza, che ha minacciato provvedimenti nei riguardi dei calciatori imputati di scarso impegno in campo.
Sono stati pochi i calciatori granata a non essere andati al di sotto della sufficienza (Pippa, Soligo e Montervino), ma gli altri non sono scesi in campo con il giusto impegno e le giuste motivazioni.
L’unica nota positiva della gara è stato il record di presenze in maglia granata di Luca Fusco, un record raggiunto proprio nel giorno in cui sulla panchina della Reggina, che con la vittoria di oggi ritorna a galla nella lotta salvezza, sedeva il suo capitano ai tempi della serie A.
La ventunesima sconfitta, invece, di questo annus horribilis dei granata fa sprofondare ancor di più, e se ce ne fosse bisogno, la Salernitana in ultima piazza, con alle porte il prossimo impegno casalingo con il Padova, che, con una vittoria a domicilio, potrebbe già certificare l’aritmetica retrocessione in Lega Pro degli uomini di mister Cerone.













