L’anno orribile continua. Tra voci che si rincorrono… di certo c’ è solo la retrocessione

logoeffsportSe son rose fioriranno, intanto a corredo del granata vi sono solo crisantemi. Da quelli reali, che segnano la perdita di persone care alla cittadinanza come Gigi Amaturo e Carmine Rinaldi, leader nei rispettivi settori, che tanto hanno contribuito con la penna (l’uno) e con la voce (l’altro) a esaltare le gesta della squadra e del tifo salernitano, a quelli sportivi, con una retrocessione scritta e firmata a sette giornate dalla fine, roba de guinness.

In mezzo, ma anche prima, durante e (purtroppo) dopo, il pour-parler legato alle vicende societarie, a un Lombardi che non si capisce se abbia davvero voglia di lasciare o invece voglia raddoppiare, a un Bacco che continua a dichiararsi fiducioso di rilevare la Salernitana (laddove anche i suoi più stretti partner nicchiano), a un Sarno che qualcuno forse troppo frettolosamente ha accusato di cercare pubblicità politica (e invece allo stato dell’arte è risultato l’unico a metterci la faccia in prima persona e a scoprire le carte, quantomeno dell’entourage tecnico che avrebbe voluto riportare in auge la Salernitana).

Salerno è stanca, ferita, delusa e demotivata. Stanca di sentir parlare di “progetti” mai concretamente neppure abbozzati; ferita nel vedere che dopo 90 anni di intense tribolazioni c’è il rischio concreto di precipitare senza neppure il paracadute; delusa da colui al quale la tifoseria aveva affidato le chiavi della propria passione e da coloro che alla parola “comprare” affiancano un “vorrei ma…”; demotivata dall’andazzo di un campionato mortificante, capace di produrre poche decine di spettatori paganti contro la Reggina.

Punto e a capo? Magari. Si fosse toccato il fondo con largo anticipo, per poi risalire, la discesa agli inferi avrebbe saputo tanto di purificazione, di espiazione di peccati mai commessi ma comunque saldati. Invece no. Oggi è nera, c’è il buio, domani potrebbe andare ancora peggio, spettri di cinque anni fa potrebbero riaffacciarsi prepotentemente, la parola “fallimento” rischia di essere di nuovo associata al bilancio societario e non solo al dato tecnico, un bollino infamante sul calcio cittadino.

Il cuore granata, quello continua a battere, seppure in maniera flebile. Del resto, nessuna traccia. E quando i nuovi-vecchi acquirenti, come nel caso della Meleam, dopo due mesi di conferme o smentite, annunciano di voler incontrare il sindaco…beh allora è troppo facile dire che è un film già visto, che Bacco vuole sondare il “favor” delle istituzioni come Loambardi aveva già fatto, salvo sentirsi tacciare di scarso attaccamento ai colori.

Fatto così, il calcio non ci piace più. Anni di esperienza ci inducono a ritenere che ciò che non si conclude subito rischia di non concludersi più, che tanti giri di parole servono solo ad addolcire amare verità.

Basta aspettare, certo, ma chi ne ha più la forza?

2 Responses to “L’anno orribile continua. Tra voci che si rincorrono… di certo c’ è solo la retrocessione”

  1. Grillo, è vero che Aldo Spinello oggi era a Salerno e attraverso la spinta di Giovanni Pisano vuole risollevare la Salernitana dalla crisi? grazie

  2. In tutta sincerità non credo all’interesse di Spinelli per la Salernitana e di conseguenza non credo alle voci che riferiscono che ieri era qui a Salerno.