Salerno ultima spiaggia per il Mantova

mantovaMentre saltano ancora altre panchine in serie B a cinque giornate dal termine (Moriero avvicendato a Frosinone da Carboni) il torneo cadetto non fa registrare nessuna sorpresa in testa. La sonante vittoria del Lecce a Grosseto fa puntellare la classifica ad una squadra che già tra due giornate potrebbe festeggiare la promozione.

Alle sue spalle le antagoniste fanno di tutto per non raggiungerla. E’ il caso del Cesena che ha perso in casa contro l’Empoli ma anche lo stesso Brescia che non è stato in grado di battere la Reggina. Tranne il Sassuolo che ora si trova alle spalle della capolista ed ha grandi potenzialità per raggiungere, senza i play off, la serie A, tutte le altre annaspano.

La sorpresa è il Cittadella. Se il campionato fosse finito sabato scorso la squadra veneta era nei play off. Roba da non credere ma la serietà della squadra di Foscarini è solare. Basti dire che quattro anni fa militava in prima divisione ed ora con la politica societaria giusta è da serie A. Dovrebbero fare ammenda tutte le squadre di B ed anche qualcuna di A. Un piccolo centro si trova, con un pubblico di circa mille spettatori a gara, a lottare per il grande traguardo.

La rabbia del presidente Cairo, che voleva riesonerare Colantuono dopo la sconfitta di Crotone, è dettata proprio da queste situazioni. Ma il Toro, si sa, quest’anno ha sconcertato tutti. Ed oggi è fuori dai play off ma ci sono ancora cinque giornate di campionato. La lotta per evitare retrocessione diretta e play out si fa incandescente. Il Mantova subisce tanto ma sabato prossimo deve assolutamente fare risultato a Salerno altrimenti saluterà la cadetteria.

Così come il Padova che dopo il pareggio di Vicenza cerca punti salvezza contro la seconda della classe, il Sassuolo. Ma anche il Vicenza non è che stia bene così’ come il Gallipoli che a Torino non troverà una squadra arrendevole. Insomma un finale di campionato con il botto e con la nostra beneamata Salernitana in fondo alla graduatoria con ben 24 sconfitte sul groppone. In 37 gare disputate uno score umiliante per una squadra come quella granata ma soprattutto per l’intera città che non meritava una stagione così brutta.

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