Brescia: “La promozione passa solo attraverso i play off”

0-6L’ultimo atto di una serie B bella ed avvincente, almeno nella stagione regolare ed in attesa di play off e play out, ha sancito verdetti importanti. Lecce, ma si sapeva e, udite udite, la matricola Cesena, passata direttamente dalla C, alla serie A. Ed è un traguardo storico per i cesenati dopo ben diciannove anni. Raggiungono quella massima serie che meritano in virtù di un gioco spumeggiante e di un allenatore, Bisoli, che siederà il prossimo anno sulla panchina del Cagliari del suo amico Cellino.

Nessuno se lo aspettava ma battere sul filo di lana il Brescia è stata una impresa da non sottovalutare. Eppure il Brescia era chiamato ad una grande prova a Padova. Non c’è riuscito ed ora, con la sconfitta che, in pratica, ha mandato almeno il Padova a disputare i play out contro la Triestina, si affiderà alla lotteria dei play off con Sassuolo, Cittadella e Torino. Forse un po’ di vantaggio il Brescia lo avrà perché potrebbe anche accontentarsi di quattro pareggi ed arrivare in A.

Ma sono calcoli che già da domani non potrà fare contro il Cittadella così come non potrà fare il Torino obbligato sempre a vincere, sempre da domani sera, contro il Sassuolo. Ci lasciamo alle spalle un bel campionato. Forse non sono retrocesse le peggiori. Salernitana, Gallipoli e Mantova sono in prima divisione ma ciò che ci sconcerta di più resta il fatto che la squadra granata ha disputato uno dei peggiori tornei che mai si ricordano.

Finire a 17 punti, ultimi quasi sempre dall’inizio, non è bello. Il conforto arriva dalla grande tifoseria. Che si è ricompattata nella domenica dell’addio alla B con la speranza di riprendere subito il cammino verso la cadetteria. Bisogna, ora, salvare anche l’iscrizione al campionato. E lo dovranno fare sia il Gallipoli che il Mantova. Una chance in più l’ha la Triestina che contro il Padova con due pareggi potrebbe assicurarsi la permanenza in B.

Per il resto si salva il Frosinone e lo stesso Vicenza. Così come l’Ascoli che cambia allenatore (arriva Gustinetti) e soprattutto il Crotone che ha disputato un campionato eccezionale. L’occhio di riguardo è per il Cittadella. Una squadra che valeva all’inizio del torneo 500mila euro ora ha triplicato la sua valutazione. Merito di una giusta e bella programmazione. E soprattutto aver dato fiducia, da oltre cinque nani, ad un tecnico Foscarini che il suo campionato lo ha già vinto.

Arrivare ai play off e lasciare indietro una squadra come la Reggina che era partita con ben altre ambizioni è qualcosa di notevole. Dovrebbero prendere esempio da questa squadra altri presidenti e programmare il futuro. D’altro canto il gioco del calcio, se non è programmato, potrebbe essere sempre un boomerang per tutti. meditate presidenti, meditate…..

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