Il destino del sodalizio granata nelle mani del patron Lombardi

img_4544A bocce ferme tutto diventa più facile, anzi le cose vengono viste nella loro totalità e non come fa comodo inquadrarle, in pratica si ha la vera percezione della loro drammaticità o meno. E’ il caso della Salernitana, che dopo lo strazio di un’intera stagione, deve evitare quella che potrebbe essere la retrocessione più grave della sua storia, ovviamente i 90 anni del sodalizio granata sono nelle mani del patron Lombardi e sinceramente in questo momento nessuno vorrebbe essere nei suoi panni.

Volendo fare un riassunto della situazione societaria, visto che quella agonistica si è chiusa già prima di iniziare, c’è solo da ricordare qualche tentativo di rilevamento da parte di vere e proprie meteore e non c’è stata nessuna proposta in grado di dare un assetto societario più solido alla Salernitana. Adesso i tempi si accorciano sempre di più, le difficoltà affiorano nella loro grande drammaticità e trovare una soluzione diventa sempre più complicato, al punto che molti ipotizzano una rinuncia del presidente con consequenziale interessamento del primo cittadino.

Da quelle poche dichiarazioni rilasciate dal massimo dirigente granata, o almeno trapelate in modo indiretto, si evince, per fortuna, che l’iscrizione al campionato di Lega Pro non dovrebbe essere messa in discussione, anzi entro fine settimana si potrebbe avere una schiarita, ma soprattutto potrebbe concretizzarsi una delle trattative in corso. Si parla molto di un ingresso in società di Moxedano ed altri imprenditori napoletani che affiancherebbero l’ex dirigente partenopeo nel rilevare parte delle quote azionarie della Salernitana, permettendo al presidente Lombardi di avere una certa disponibilità economica per far fronte alle scadenze improrogabili ed improcrastinabili che vanno subito onorate, altrimenti comprometterebbero seriamente il futuro del prestigioso club salernitano.

Insomma una situazione certamente non facile, resa ancora più emblematica dall’ostinato silenzio di Lombardi, non a caso da più parti si invoca chiarezza sulla vicenda “Salernitana”, al massimo dirigente viene chiesto uno sforzo di buona volontà per tranquillizzare l’intero ambiente, la “riportata” sicurezza di un futuro che si va concretizzando giorno dopo giorno, purtroppo non rassicura gli animi dei supporters granata.

Allora che fare? Che pensare? I soliti gufi già pregustano un ritrovato derby con l’Avellino, anzi ipotizzano anche un ripescaggio dei “lupi irpini”nella categoria superiore, lasciando alla Salernitana il ruolo di Cenerentola del calcio campano, come dare, dunque, torto a Karl Kraus quando affermava che “il diavolo è ottimista se crede di poter peggiorare gli uomini” evidentemente già conosceva le iene salernitane!!!!

One Response to “Il destino del sodalizio granata nelle mani del patron Lombardi”

  1. ma piantatela di parlare di vari gufi, il vero “gufo di sè stesso” è solo ed esclusivamente Lombardi autore di questo disastro sportivo ma soprattutto societario!!1