Il momento è propizio per poter parlare di futuro

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Il mese di giugno ha effettuato il giro di boa ed è giunto il momento di stringere i tempi e dare già un assetto futuro alla squadre di calcio, a Salerno, però, esiste una problematica diversa, ragion per cui oltre a tali adempimenti esiste la necessità impellente di dare addirittura una sterzata alla questione societaria. A dire il vero se Salerno non ride, altre società famose addirittura piangono, anzi città come Perugia, con un illustre passato recente nel calcio che conta,  è scomparsa dal panorama calcistico professionistico, così come avvenuto in tempi non lontani per Avellino, Pisa, Messina e tante altre.

Per fortuna il patron Lombardi sembra aver scongiurato questo pericolo e la Salernitana, a meno di eventi catastrofici, dovrebbe essere ai nastri di partenza del campionato di Lega Pro, magari sarà una stagione di transizione, anche se nulla è stato definito, considerato il mutismo ostinato del massimo dirigente granata, che continua a tenere in apprensione l’intero ambiente.

Dando per scontato l’accordo raggiunto con la Faro assicurazioni e la società Memo, nonché il coinvolgimento diretto o indiretto dell’ex presidente della Roma Ciarrapico, a tal proposito non intendiamo ripetere sempre le stesse cose, visto che sono arcinote a tutti, ma che mancano della cosa più importante, cioè dell’ufficialità, si guarda in avanti per capire come potrebbe essere strutturata la Salernitana 2010/2011.

Il primo nodo da sciogliere è quello legato al ruolo di DS, allo stato attuale Salerno sta trattando la delicata questione liberatorie con i calciatori granata, ma aldilà di qualche piccolo accenno, in tempi non sospetti, il dirigente materano non sembra troppo intenzionato a rimanere a Salerno, la politica al risparmio anticipata dalla società e le sirene di qualche compagine di serie A, vedi Lecce, potrebbero accelerare il processo di divorzio con Lombardi.

In attesa della definitiva risposta del DS, Lo Schiavo, invece, pare convinto di continuare la sua avventura in granata, anzi sta collaborando attivamente con il presidente per accorciare i tempi e soprattutto nel dare una fisionomia snella ed operativa alla nascente organizzazione societaria, che dovrebbe avere nell’ex dirigente dell’Avellino uno dei punti cardini.

Sempre in ordine cronologico dovrebbe essere scelto l’allenatore che, stando sempre ad attendibili indiscrezioni, dovrebbe essere uno che conosca l’ambiente, ma soprattutto che non pretenda grossi nomi per l’allestimento della rosa, sempre secondo voci di corridoio si parla con una certa insistenza di Breda o di un ritorno di Gianluca Grassadonia, ma a dire il vero sono stati fatti anche i nomi di Moriero, Rastelli e di Giannini.

Dulcis in fundo la rosa dei calciatori, un vero e proprio rompicapo, visto che molti hanno un contratto oneroso e lungo, ma che non rientrano più nei piani societari, mentre scalpitano i giovani rampolli del duo Zeoli - Cincione, tra l’altro già finiti sul taccuino di osservatori di società di A e B, un compito, dunque, non facile per Salerno oppure per il suo eventuale successore.

In attesa di dipanare tutti questi problemi, la tifoseria attende un chiarimento dal presidente Lombardi, fino ad ora apparso abbastanza evasivo nel dare risposte ai tanti interrogativi, evidentemente le trattative che aveva in corso non  gli permettevano di poter dare sicure garanzie, ora, in base alle ultime indiscrezioni, potrebbe essere la volta buona per uscire allo scoperto a dare tranquillità sul futuro dell’amata Salernitana.

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