Il tempo passa inesorabilmente ed il futuro diventa più fosco

Subito dopo la fine del campionato, aldilà della delusione per la retrocessione, tra l’altro già abbondantemente metabolizzata, in quanto avvenuta già all’inizio del girone di ritorno, c’era la speranza che si potesse girare pagina e cominciare un percorso diverso da quello lasciato. Le contestazioni al patron Lombardi, gli approcci andati a vuoto di qualche società, vedi Meleam, le avances di qualche pseudo cordata, insomma dei movimenti che lasciavano trasparire un futuro più roseo per il team granata, che dopo 90 anni di storia non poteva e non può finire miseramente.
Intanto è passato già molto tempo, il massimo dirigente granata continua a ripetere di essere al lavoro per dare continuità alla Salernitana, ecco entrare in scena il fantomatico mister X, l’imprenditore romano, che con il suo ingresso in società, dovrebbe risolvere il problema liquidità e consentire di onorare tutte le esposizioni debitorie del club. Tutte le scadenze fissate dal presidente Lombardi, però, non sono state rispettate, il silenzio stampa del patron non consente, purtroppo, di verificare i motivi di questo ritardo, ma soprattutto se si tratti solo di inconvenienti, magari superabili, di questa arcana trattativa, mentre tangibili emergono le difficoltà oggettive del sodalizio di Via S. Leonardo.
Ogni giorno si è costretti a fare l’elenco della lavandaia nel rammentare le cifre dell’esposizione debitoria della società, i termini perentori degli adempimenti per scongiurare ogni azione di recupero, magari anche in forma drastica, da parte di enti previdenziali e tributari, insomma facendo le dovute ed elementari addizioni si arriva ad una somma vicina ai tre milioni di euro.
Ora gli animi cominciano ad accendersi un po’, la tifoseria vuole risposte concrete su ciò che è stato fatto e cosa rimane ancora da fare, non a caso la manifestazione di protesta sotto la sede dell’Ance è considerata la prova lampante dell’attuale status quo, non a tutti è apparsa comprensibile la presa di posizione del presidente granata, che dopo l’incontro con il rappresentati del tifo organizzato, aveva tranquillizzato un po’ tutti circa il buon esito dell’iscrizione al campionato di Lega Pro.
Persino la posizione del DS Salerno non convince del tutto la torcida granata, infatti il dirigente materano appare sempre più deciso ad abbandonare il suo posto alla scadenza del contratto, vale a dire il 30 giugno, del resto non gli mancano le richieste, vista la sua lunga esperienza nel settore, ragion per cui Lecce o Triestina potrebbero avvalersi delle sue prestazioni già a partire dal 1° luglio.
Pertanto deve accelerare i tempi per portare a termine il suo ultimo incarico, cioè convincere i calciatori a firmare le liberatorie, adempimento indispensabile ai fini dell’iscrizione al campionato di competenza, per fortuna da quel poco che trapela sembrerebbe che non ci dovrebbero essere grosse difficoltà, al patto, però, che il tutto avvenga nei tempi pattuiti.
Che dire, non vorremmo emulare il famoso “non ci resta che piangere”,magari modularlo nel più conveniente “non ci resta che aspettare”, sperando che entro un brevissimo lasso di tempo si riesca ad intravedere un po’ di luce in fondo a questo lungo tunnel in cui si trova l’amata Salernitana, con la certezza che da un momento all’altro si possa tirare il fatidico sospiro di sollievo.






La cosa che mi è dispiaciuta di più, oltre naturalmente la retrocessione della Salernitana in lega pro, è stato l’abbandono quasi totale della squadra da parte dei tifosi, quando si ama una squadra la si aiuta sempre e quindi anche nei momenti difficili. Io vivo a Bologna,avessi potuto sarei andato allo stadio tutte le domeniche per vedere la Salernitana. Oltretutto ogni parita in casa è costata alla società multe su multe……se questi sono tifosi io sono il re di Inghilterra.
Distinti saluti a tutti
matteo