Non solo la Memo interessata al sodalizio granata

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“Questo matrimonio non s’ha da fare”, si adatta perfettamente questo monito del “bravo” manzoniano all’attuale situazione tra il patron Lombardi ed Andrea Melito, responsabile del Gruppo Memo, in merito al rilevamento delle azioni della Salernitana da parte di quest’ultimo. L’incontro risolutore doveva tenersi già la settimana scorsa, poi ieri, ma per un motivo od un altro è sempre saltato, adesso, stando a voci di corridoio, dovrebbe tenersi in serata, ma non si sa dove, anche se di ufficiale, more solito, nulla è trapelato.

Stando ai bene informati la famiglia Melito sembra veramente intenzionata ad entrare nel mondo del calcio e senza badare a spese, ma vuole farlo non in modo marginale ma con grande visibilità, non a caso la richiesta è del 50% in su, ma soprattutto nelle “pretese” ci sarebbe anche la presidenza della Salernitana.

Questa presa di posizione ha spiazzato completamente il presidente Lombardi, che avrebbe potuto acconsentire anche a cedere oltre il preventivato 30%, ma dopo cinque anni di presidenza, tra vittorie ed insuccessi, non sarebbe minimamente disponibile a farsi da parte, almeno questo sembra l’orientamento del patron, ma tutto potrebbe succedere nell’incontro di oggi, a cui prenderà parte anche il papà Pietro, che a differenza del figlio, non dispiacerebbe cedere la mano.

In tutta questa situazione si va ad innestare un’altra opzione, venuta fuori negli ultimi giorni e che ieri è diventata anche visibile, vale a dire l’avvicinamento al costruttore di Vallo del broker Giovanni Baioni della Cisef International Srl attraverso il sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica, infatti ieri c’è strato l’incontro con Lombardi che gli ha prospettato i propri progetti imprenditoriali, compreso la Salernitana..

Com’era nelle previsioni, ovviamente, il politico picentino ha smentito categoricamente che si sia parlato di calcio e di Salernitana in particolare, come dire ” excusatio non petita, accusatio manifesta est”, ragion per cui è da ritenere che sia stata messa un’altra freccia nella faretra del massimo dirigente granata, in vista del faccia a faccia con Andrea Melito.

Ma non è finita qui, ieri, infatti, è stata una giornata molto intensa per il numero uno granata che ha ricevuto anche la visita degli ispettori della CO.VI.SOC., un fatto dovuto ad ogni fine della stagione, che è servito, però, per discutere della documentazione presentata dalla società in merito ai parametri richiesti per ottenere l’iscrizione al prossimo campionato.

Anche in questo caso nulla è trapelato da Via S. Leonardo, ma da persone molto vicino ai vertici societari si è appreso che gli ispettori abbiano trovato tutto in regola, ragion per cui non dovrebbero esistere grossi ostacoli alla partecipazione della squadra granata al torneo di Lega Pro.

Allo stato attuale il grosso problema è rappresentato dalla disponibilità dello stadio Arechi, infatti le due parti sono lontanissime, tanto che Lombardi ha chiesto all’amministrazione comunale di Pagani di poter usufruire del “Marcello Torre”, un’ipotesi, questa, che suonerebbe come un’ennesima punizione per la splendida torcida granata, la speranza che entro il 30 giugno, termine ultimo per comunicare il campo alla Lega, si possa trovare un’intesa che possa accontentare un po’ tutti.

Insomma ancora un wek end all’insegna della suspense per l’intero ambiente granata, che dopo la retrocessione sta vivendo momenti veramente difficili, entro mercoledì queste sofferenze saranno solo un brutto ricordo? Non resta altro che sperare!!!

2 Responses to “Non solo la Memo interessata al sodalizio granata”

  1. Bisognerebbe capire se la Cisef vuole unirsi alla società, o rappresenta l’alternativa a Melito? Se Lombardi e Melito si spartiscono equamente le quote, non può esserci spazio per un terzo socio…se Melito si accontenta di meno allora tutto diventa più chiaro.
    Più probabile che Cisef, in via definitiva, sia solo interessata a lavorare con Lombardi in ambito progettuale…in ogni caso Lombardi, ed è un bene per tutti, è riuscito a rafforzare le fondamenta della Salernitana che stavano cedendo!
    E’ evidente che Lombardi tanto folle non è stato nel pensare che la Salernitana potesse valere 10 milioni di euro, visto che, contrariamente alla Meleam che offriva 6 milioni per il 100%, c’è chi è disposto ad investire 5 milioni per ottenere il 50 % delle azioni! Cerchiamo di essere più fiduciosi allora! Saluti da Massimo

  2. Diretto’ la Salernitana come la figlia di Don Camillo, tutti la VOGLIONO,ma nessuno la piglia!Stamm guajate!Addà passà a nuttat….